Pubblichiamo da LaCittàAiCittadini
LaCittàAiCittadini vuole esprimere il suo pensiero rispetto alla crescente pluralità di liste, che riteniamo andrà ad alimentare il nonvoto, la nostra maggiore preoccupazione. Non intendiamo rivolgere un appello al "voto unitario", che non avrebbe effetto sull'elettorato, ma auspichiamo un "salto di qualità" che convinca tutti i "concorrenti" e soprattutto l'elettorato, stanco di promesse vane. Per questo abbiamo scritto il testo allegato e invitiamo i media locali a pubblicarlo integralmente.
Con tenacia continuiamo a dire che, di fatto, sin qui non è cambiato niente: chi vede solo il proprio ombelico continua a isolarsi; chi si dice aperto non fa inviti espliciti. Risultato: aumenta la mezza Trieste che non vota.
"Abbiamo fatto tutto il possibile per trovare un'intesa con le altre formazioni alternative al centrodestra" ha detto Gianluca Paciucci di Sinistra in Comune, aggiungendo "Non potevamo lasciare vuota l'area rosso-verde: senza di noi sarebbe stata una assenza colpevole”. Pensiamo invece che, con Voi presenti - altre Liste, altra candidata – aiuterete la destra a guadagnare altro spazio, raccogliendo voti testimoniali e accrescendo i nonvotanti.
Tutti immaginano un secondo turno, dove contrattare l’appoggio, dimentichi che nel 2016, invece, aumentarono gli astenuti e il consenso all’attuale Sindaco. Ammesso che al ballottaggio si arrivi… "Sinistri in Comune”, la facile battuta di nonvotanti orfani di una Sinistra plurale, ma che si riconosceva nella parola "Unità"!
“Per rappresentare chi è stato lasciato ai margini a causa del forzato sviluppo capitalistico della società moderna, faremo una dura opposizione”, ha detto Tiziana Cimolino. Peccato che la legge elettorale maggioritaria dà al Sindaco eletto il 60% dei Consiglieri: cioè 24 contro i 16 dell'intera "durissima" e inutile opposizione.
Il problema principale però rimane proprio quello del favorito, Francesco Russo, che sta dimostrando capacità organizzativa e qualità da politico di vecchia data. Ma non basta che accolga nel suo Punto Franco chi già ci pensava: è agli altri che deve rivolgersi, candidati ed elettori. Questo è ciò che manca, un suo autentico salto di qualità: uscire dai panni di se stesso per indossare quelli di uno Statista Buon Pastore, che non si limita a tenere aperto, ma va personalmente - e pubblicamente - ad incontrare chi ha altre intenzioni, altre proposte, altri stili.
Perché non dire ai ragazzi di Adesso Trieste che si condivide quasi tutto del loro programma, e sarebbe un peccato che tante energie e impegno vadano sprecati?
Perché non dire agli elettori a 5 stelle che le qualità personali di Alessandra Richetti, dimostrate da Presidente di Circoscrizione super partes, sarebbero utili nella Nuova Giunta?
Perché non dire alle migliaia di Triestini che sognano un impossibile Territorio Libero che lo spreco di voti favorisce proprio chi “ci vendette all’Italia”?
Insomma, SE Francesco Russo saprà proporsi concretamente quale Sindaco di tutta la città, riuscirà a ottenere la fiducia anche di chi da tempo ha smesso di averla. SE saprà costruire - ricordiamo la vittoria agli Europei - una Squadra capace, limpida e coesa, potrà tirare il rigore decisivo che farà esultare la città. Ma solo SE.