“La telecabina è un’opportunità per Trieste”: la posizione del gruppo Fangroup a sostegno del progetto
In un contesto in cui il dibattito attorno alla telecabina continua a infiammare l’opinione pubblica e le aule istituzionali, il gruppo “Trieste Cabinovia Metropolitana Fangroup” interviene con una nota che punta a spostare l’attenzione dal piano ideologico a quello tecnico, illustrando le ragioni che – a loro avviso – renderebbero l’opera strategica per il futuro della città.
Nel documento, i promotori spiegano che l’infrastruttura “non è un vezzo né un progetto calato dall’alto, ma una risposta moderna a sfide urbane complesse” quali la congestione del traffico, la transizione ecologica, l’accessibilità urbana e la rigenerazione territoriale.
Un’opera pensata per integrare, non per sostituire
Secondo il Fangroup, la telecabina intercetterebbe il traffico in ingresso dalla direttrice nord, contribuendo ad alleggerire le arterie cittadine principali. Il collegamento tra Porto Vivo e l’altopiano sarebbe realizzato senza occupazione di suolo stradale e opererebbe a basse emissioni, con un impatto stimato in appena 0,04 kg di CO₂ per passeggero per chilometro, contro gli 0,12 del bus e gli 0,17 dell’auto privata.
Dal punto di vista tecnico, si sottolinea che il progetto è parte integrante del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) e che non si propone come sostitutivo di bus, treni o del tram storico, ma come un’integrazione al sistema attuale del trasporto pubblico locale.
Vantaggi turistici, economici e ambientali
“Un collegamento moderno, continuo, regolare, veloce ed attrattivo”, così viene descritto il servizio dalla nota, che evidenzia anche le potenzialità dal punto di vista turistico, grazie all’esperienza panoramica offerta, ma anche le opportunità per i giovani tecnici e per le imprese locali del Carso.
Il gruppo ricorda inoltre che la sostenibilità del progetto è stata dimostrata dalla VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale) di III livello. E aggiunge che la futura gestione sarà affidata a un concessionario accreditato, senza impatto economico per le casse pubbliche e con copertura dei costi tramite i ricavi della bigliettazione urbana e turistica.
Un richiamo contro l’immobilismo
Nella parte conclusiva del comunicato, Trieste Cabinovia Metropolitana Fangroup critica chi parla di alternative tranviarie “su direttrici orizzontali già critiche, senza fondi allocati e senza alcuna programmazione temporale certa”, giudicando la retorica contraria al progetto come guidata più da percezioni ed emozioni negative che da dati oggettivi.
“La telecabina è un’opportunità – concludono – non lasciamo che la paura del cambiamento la trasformi in un’occasione mancata”.
in foto una manifestazione contro l'ovovia
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