La presidente del Comitato Trieste Vivibile Marina Della Torre candidata in Punto Franco
“Chi mi conosce si chiederà: “cosa ci fa Marina Della Torre nella Lista Russo – Punto Franco? Sono da sempre una liberale, conservatrice, sicuramente di diversa origine politica rispetto a Francesco Russo, con il quale, però, sono in contatto da anni all’insegna del dialogo e del confronto, avendo sempre come obiettivo il bene della nostra città”. Così Marina della Torre, imprenditrice, gattara e presidente del Comitato Trieste Vivibile annunciando la sua scelta di candidarsi alle prossime elezioni amministrative nella lista civica del candidato Sindaco Francesco Russo.
“In passato- ha sottolineato Della Torre - mi sono molto impegnata con l’attuale Amministrazione Comunale per difendere i diritti di quella parte di cittadini dimenticati in favore della movida, per quei residenti che si son visti togliere senza preavviso viabilità, parcheggi, cassonetti e per dare dignità ed aiuto agli animali.
Poco dopo le ultime elezioni, però, ho capito, con grande dolore e rammarico, che non era più possibile aprire un canale di dialogo con il Comune perché, il Sindaco forte del terzo mandato, non sembrava più interessato a dare udienza a chiunque avesse idee diverse dalle sue.
La cocente delusione di questi ultimi anni ha sviluppato in me un forte desiderio di cambiamento e di inversione di rotta della politica cittadina.
Tutta la mia vita è frutto di tanto lavoro, di impegno caparbio, di sacrifici e di scelte spesso dolorose: questo percorso, queste valutazioni mi hanno fatto approdare pian piano ma con convinzione a Punto Franco.
Non è un cambio di casacca ma una scelta civica anziché ideologica a favore di un diverso sviluppo della città.
Credo profondamente nella libertà di pensiero, nella democrazia, nel valore della cultura, della buona educazione, del rispetto del prossimo, detesto altrettanto profondamente il pensiero unico, l’incuria, l’ingordigia e gli sprechi: questo è sempre stato il mio orientamento.
Alla mia età potrei fare la pensionata serena e tranquilla ma non è nel mio DNA: quindi oltre a gestire una merceria, una lavanderia a gettoni e ad impegnarmi come “gattara” presso varie colonie feline – ha concluso Della Torre – ho scelto di mettere a disposizione la mia esperienza per aiutare Francesco a realizzare la visione e la progettualità che ha in mente per la nostra città”.
Il candidato Sindaco Francesco Russo ha commentato: “Sono davvero felice che Marina abbia accettato la mia proposta: l’ho fortemente voluta nella nostra squadra per la caparbietà con cui, negli anni, si è battuta per difendere i diritti delle persone e degli animali. Come lei ha ricordato proveniamo da culture politiche diverse ma una cosa ci unisce: l’amore per la nostra città e l’ambizione di poter costruire per Trieste un futuro migliore”.
Articoli correlati
PoliticaManovra regionale, Russo: «Oltre un miliardo di euro, ma i cittadini chiedono dove siano finiti i soldi» (VIDEO)
La manovra di assestamento della Regione Friuli Venezia Giulia da oltre un miliardo di euro rappresenta uno dei provvedimenti economici più rilevanti dell'anno e Francesco Russo, consigliere regionale del Partito Democratico, intervenuto du
PoliticaNuovi agenti in servizio, il Pd Fvg: «Le città hanno bisogno di maggiore presidio»
Un augurio di buon lavoro ai nuovi agenti della Polizia di Stato, accompagnato dalla richiesta di rafforzare gli organici e il presidio delle aree urbane. È la posizione espressa da Linda Tomasinsig , responsabile Migrazioni e sicurezza del
PoliticaTrasporto pubblico, Adesso Trieste domanda: "Che fine ha fatto l’hub di via Carletti annunciato nel 2025?"
Che fine ha fatto l’hub di interscambio tra auto, bus e bici che sarebbe dovuto sorgere in via Carletti al servizio dell’area orientale del Comune di Trieste e dei Comuni di Muggia e San Dorligo, annunciato in pompa magna a inizio 2025 e po
PoliticaPesca e agricoltura, Cisint e Zannier (Lega): “Ok Ue a 20 milioni per il Fvg”
Via libera della Commissione europea a 20 milioni di euro di aiuti regionali per sostenere le imprese agricole, della pesca e dell'acquacoltura del Friuli Venezia Giulia colpite dall'aumento dei costi dei carburanti e dei fertilizzanti. È l
