Il Consiglio degli Studenti di UniTs concede il proprio patrocinio a FVG Pride 2021
Il Consiglio degli Studenti dell’Università degli Studi di Trieste ha concesso all’unanimità il proprio patrocinio all’FVG Pride 2021, iniziativa che consiste in un denso calendario di incontri organizzati in tutta la Regione e che culminerà in una marcia finale a Gorizia e Nova Gorica il 4 settembre prossimo.
Tramite il patrocinio, che va aggiungersi a quello già concesso dal Magnifico Rettore dell’ateneo giuliano, l’organo che riunisce i rappresentanti degli studenti ha voluto anche condividere i punti programmatici espressi nel manifesto dell’iniziativa. Quest’ultimo non rivendica il riconoscimento e il benessere della sola comunità LGBTQ+, bensì una tutela intersezionale per tutte le minoranze oppresse dallo stato attuale delle cose.
Nel testo si parla, ad esempio, di autonomia delle donne, di laicità dello Stato, di bilinguismo e di diritto alla salute psicologica, emotiva e mentale. “In un momento storico in cui l’odio omolesbobitransfobico, oltre a non essere combattuto efficacemente dalle istituzioni nazionali e locali, viene persino negato da senatori della Repubblica – dichiara il presidente del Consiglio degli Studenti, Riccardo Formisano – è fondamentale che la comunità universitaria si faccia promotrice del principio costituzionale di uguaglianza dei cittadini”.
Proprio poche settimane fa l’Ateneo ha introdotto la “carriera alias”, una misura citata nel manifesto dell’iniziativa.
Si tratta della possibilità, per le persone che intraprendono un percorso di transizione di genere, di utilizzare nei rapporti con l’università un nome di elezione diverso da quello anagrafico. Per la sua attivazione gli interessati dovranno presentare della documentazione medica a supporto.
“Le rappresentanze studentesche in Senato Accademico e in Consiglio di Amministrazione si erano dette contrarie a quest’ultima previsione, che limita il diritto all’autodeterminazione – continua Formisano –, ma possiamo dirci comunque molto soddisfatti dal lavoro che la governance ha svolto in questi mesi a tutela dei diritti LGBTQ+ nella nostra comunità universitaria. Mentre il nostro Paese continua ad arrancare su molte altre tematiche legate ai diritti civili, sono fiducioso che il nostro Ateneo continuerà a svolgere, in modo imparziale e nel quadro delle proprie competenze, il proprio ruolo di garante della dignità e del rispetto dei diritti fondamentali della persona”.
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