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Politica

“Giù le mani dal tram”: Altin contro l’ipotesi di escludere trenovia dal trasporto pubblico locale

Luca Marsi·
“Giù le mani dal tram”: Altin contro l’ipotesi di escludere trenovia dal trasporto pubblico locale

Una voce forte e decisa quella di Paolo Altin, consigliere della Lista Russo Punto Franco, che interviene con fermezza contro l’ipotesi – definita “irricevibile” – di escludere la storica trenovia Trieste–Opicina dal circuito del trasporto pubblico locale (TPL).

Una proposta che, dopo anni di lavori e investimenti pubblici, suona come un affronto alla memoria, alla cultura e alla mobilità della città.

«Dopo svariati anni di lavori e milioni di euro spesi per il ripristino del tram – scrive Altin – non par vero sentire qualcuno che mette in dubbio la sua permanenza nel trasporto pubblico. È una proposta irricevibile». 

Un simbolo di Trieste da difendere

Il consigliere sottolinea come il tram non sia solo un mezzo di trasporto, ma un simbolo identitario di Trieste, parte integrante della storia urbana e del paesaggio cittadino.

Altin non risparmia critiche a chi, secondo lui, avrebbe la responsabilità di vigilare sui lavori e sugli appalti:

«Prima i problemi erano i binari, poi i freni, poi le massicciate, poi le carrozze, poi i semafori. Ora il problema è il cavo. Ma chi ha vigilato in tutti questi anni sui lavori appaltati dal Comune?»

Un interrogativo che pesa come un macigno, soprattutto dopo gli anni di stop e i milioni di euro investiti per riportare in vita la storica linea collinare.

Altin: “Il tram non è una giostra turistica, ma un servizio pubblico”

Nella sua nota, Altin lancia un avvertimento chiaro:

«I triestini meritano una parola chiara. Non vorremmo che questi nuovi problemi siano un modo per sganciarsi dall’impegno sul tram, che non va toccato e non deve essere trasformato in una giostra turistica. Deve restare un pilastro del trasporto pubblico locale e anzi essere valorizzato ancora di più».

Proprio per questo, il consigliere ha presentato una domanda di attualità al sindaco Roberto Dipiazza, chiedendo che l’amministrazione smentisca in aula ogni ipotesi di esclusione della linea dal servizio pubblico.

Un simbolo tra storia e futuro

La trenovia Trieste–Opicina, inaugurata nel 1902 e unica nel suo genere per la tratta con sistema a fune, rappresenta da oltre un secolo un legame tra città e altipiano, oltre che una delle icone più amate dai triestini e dai turisti.

Dopo anni di lavori, difficoltà tecniche e ritardi, l’idea di ridimensionarla o di destinarla a un uso turistico ridotto appare a molti cittadini come un tradimento del suo valore storico e sociale.

«Giù le mani dal tram» – ribadisce Altin – «Trieste non può permettersi di perdere un altro pezzo della sua identità.»

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