Galleria Carso, Salvati (PD) incalza il Comune: «115 cittadini chiedono risposte su chiusure e disagi»

Cent quindici cittadini chiedono risposte sulle continue chiusure della Galleria Carso e il caso arriva ufficialmente in Comune. Il consigliere comunale di Trieste Luca Salvati (PD) ha depositato un’interrogazione urgente, con richiesta di risposta scritta e discussione in Aula, chiedendo all’amministrazione di intervenire nei confronti di ANAS per fare chiarezza sui lavori, sulla gestione della viabilità alternativa e sulle condizioni di sicurezza dell’infrastruttura.
Al centro dell’iniziativa politica c’è l’istanza formale depositata lo scorso 8 settembre da 115 cittadini presso ANAS, Comune di Trieste e Prefettura, attraverso la quale vengono segnalate le criticità provocate dalle frequenti deviazioni del traffico.
Salvati: «I disagi sono pesantissimi»
Il consigliere democratico non usa mezzi termini nel descrivere la situazione.
«Sono pesantissimi i disagi per le prolungate e continue chiusure della Galleria Carso. Servono risposte chiare su tempi, sicurezza strutturale e gestione della viabilità alternativa», dichiara Salvati.
Una questione che, secondo il consigliere, non può più essere affrontata soltanto di volta in volta, in occasione delle singole limitazioni alla circolazione, ma necessita di un quadro complessivo che permetta ai cittadini di conoscere tempi, modalità e prospettive degli interventi.
È per questo che Salvati ha deciso di portare formalmente la vicenda all’attenzione del Consiglio comunale.
Un cronoprogramma dettagliato dei lavori
Uno dei punti principali dell’interrogazione riguarda proprio la programmazione.
Salvati chiede al sindaco e all’assessore competente di confrontarsi con ANAS «per conoscere il cronoprogramma dettagliato dei lavori e concordare soluzioni organizzative volte a ridurre al minimo i blocchi e i disagi».
L'obiettivo è dunque ottenere informazioni precise sulle attività previste nella Galleria Carso e, contemporaneamente, individuare modalità organizzative capaci di limitare per quanto possibile le conseguenze sulla circolazione.
Per chi utilizza quotidianamente questa arteria, infatti, ogni chiusura può tradursi in deviazioni e ripercussioni sulla viabilità alternativa.
L’istanza firmata da 115 cittadini
Il secondo elemento centrale è rappresentato proprio dalla mobilitazione dei cittadini.
L’istanza dell’8 settembre porta 115 firme ed è stata indirizzata ad ANAS, Comune e Prefettura per evidenziare le difficoltà legate alle frequenti deviazioni del traffico.
Salvati chiede ora che a quel documento venga fornito un «riscontro puntuale», domandando inoltre che copia delle informazioni e dei successivi aggiornamenti venga trasmessa anche ai consiglieri comunali.
L’interrogazione diventa così anche uno strumento per chiedere che alle persone che hanno formalmente sollevato il problema venga fornita una risposta precisa.
«Massima diffusione sulle limitazioni al transito»
Altro capitolo è quello dell’informazione.
Secondo Salvati, ogni notizia relativa alle limitazioni della circolazione all’interno della Galleria Carso dovrebbe avere la più ampia diffusione possibile, proprio per consentire a cittadini e operatori di organizzarsi per tempo.
Un flusso informativo costante rappresenterebbe, nella posizione espressa dal consigliere, uno degli strumenti necessari per ridurre almeno una parte dei disagi.
Sapere con anticipo quando e come cambierà la viabilità può infatti diventare determinante per chi deve programmare quotidianamente gli spostamenti.
La richiesta di garanzie sulla sicurezza
Nell’interrogazione entra anche un altro tema particolarmente delicato: quello della sicurezza e della tenuta strutturale della Galleria Carso.
Salvati chiede all'amministrazione di ottenere ragguagli e «garanzie sulle perfette condizioni di sicurezza e tenuta strutturale dell'infrastruttura a quasi vent'anni dalla sua inaugurazione».
La richiesta viene quindi posta formalmente sul tavolo politico e amministrativo, affinché siano gli enti competenti a fornire gli elementi tecnici necessari.
Non un giudizio preventivo sulle condizioni dell'opera, dunque, ma una domanda esplicita di informazioni e rassicurazioni da parte degli organismi responsabili.
«Un’arteria strategica per tutta l’area giuliana»
Per Salvati il problema assume un peso particolare proprio per il ruolo svolto dalla Galleria Carso nel sistema della mobilità triestina.
«La cittadinanza e gli operatori non possono continuare a rimanere nell'incertezza sulla percorribilità di questa arteria strategica fondamentale per l'intera area giuliana», sottolinea il consigliere comunale.
Da qui la richiesta di un ruolo più incisivo da parte del Comune di Trieste.
Secondo Salvati, Palazzo Cheba deve farsi interprete delle preoccupazioni manifestate dai cittadini e chiedere ad ANAS un quadro dettagliato della situazione.
Salvati: «Il Comune deve pretendere da ANAS un quadro chiaro»
La conclusione dell'intervento riassume il senso dell'interrogazione urgente.
«Il Comune deve farsi carico di questa situazione e pretendere da ANAS un quadro chiaro, impegni precisi, un flusso di informazioni costante e diffuso sul territorio», afferma Salvati.
Tre, dunque, i grandi fronti sui quali il consigliere del Partito Democratico chiede risposte: tempi e cronoprogramma dei lavori, sicurezza dell'infrastruttura e gestione delle chiusure e della viabilità alternativa.
Sul tavolo rimane soprattutto l'istanza dei 115 cittadini che hanno deciso di mettere nero su bianco le proprie preoccupazioni.
Con l'interrogazione - sottoscritta anche dalla collega dem Valentina Repini — urgente la questione approda ora formalmente in Comune, dove Salvati chiede che venga discussa anche in Aula. L'obiettivo dichiarato è trasformare le segnalazioni e i disagi quotidiani in risposte certe e informazioni accessibili per chi percorre la Galleria Carso e per l'intera area giuliana.
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