mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

FIAB denuncia: "Galleria di Montebello il percorso pedonale fuori norma e inadeguato per i ciclisti”

Luca Marsi·

FIAB Trieste Ulisse esprime le sue preoccupazioni in merito all’adeguamento funzionale della Galleria di Montebello.

Recentemente abbiamo appreso, che la galleria oggetto di riqualificazione prevede ai lati della carreggiata due marciapiedi ad uso promiscuo dei pedoni/biciclette larghi 1,20 mt e delimitati da un new jersey che li separa dalla carreggiata stradale.

Va premesso che il “PUMS/BICIPLAN”, approvato dal Comune di Trieste, prevede che in galleria  vi sia “un itinerario ciclabile Prioritario”, ossia una “infrastruttura capace, diretta e sicura” come  previsto dall’art. 6 della Legge 2 dd 11.01.2018 

Esprimiamo quindi la nostra perplessità sulla scelta di destinare solamente 1,20 metri di marciapiede da condividere tra pedoni e ciclisti ed in particolare, denunciamo che non si siano rispettate le norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade previste nel Decreto 05.11.2001, le quali indicano che nelle gallerie urbane i marciapiedi debbano avere una larghezza di almeno 1,50 metri.  Tale misura minima è prevista anche da altre normative, quali ad esempio le norme sul superamento delle barriere architettoniche per la fruibilità del marciapiede da parte delle persone disabili.

Appare chiaro quindi che ancora una volta, nelle scelte progettuali ci si sia concentrati sul pianificare il traffico veicolare a discapito di quello pedonale mettendo in conflitto le categorie deboli ed eludendo il rispetto delle norme di pianificazioni della mobilità e le leggi vigenti, si pensi ad esempio alla possibilità che una bicicletta incroci un pedone o che i marciapiedi vengano utilizzati come via di fuga in caso di incendio o incidente.

Auspichiamo quindi che il Comune si attivi con urgenza e comunque prima dell’apertura al traffico della galleria, per trovare una soluzione che preveda almeno il rispetto dei minimi di transitabilità e sicurezza dei marciapiedi.

 

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