Cisint (Lega) sul caso Monfalcone: “Il silenzio sui subappalti è assordante. Serve un cambio di modello”

A un anno dalla manifestazione del Primo Maggio a Monfalcone, l’europarlamentare della Lega Anna Cisint torna ad accendere i riflettori sul modello produttivo di Fincantieri, sollevando un atto d’accusa forte e chiaro: dietro la grande industria navale si celerebbe un sistema basato su appalti a cascata, manodopera a basso costo e una rete di subappalti spesso opaca.
“Il lavoro è sfruttato, e Landini continua a tacere”
Cisint non risparmia critiche al segretario della CGIL Maurizio Landini, accusato di continuare a non prendere posizione su un modello organizzativo che, a suo dire, mette in secondo piano sia la dignità dei lavoratori che il rispetto del territorio. “Il rumore del suo silenzio è ancora forte”, afferma con fermezza.
Caporalato, stipendi restituiti e sfruttamento
Nel suo intervento, Cisint denuncia anche l’emergere di forme di sfruttamento ai danni dei lavoratori extracomunitari, tra cui il fenomeno della restituzione parziale dello stipendio, il mancato rispetto delle norme sul lavoro e la difficoltà di garantire diritti minimi all’interno di una rete produttiva estremamente frammentata. Un sistema che, secondo l’ex sindaco, favorisce pratiche borderline e dinamiche poco trasparenti.
Allarme demografico e tenuta sociale
Oltre agli aspetti legati alla sicurezza e alla legalità, Cisint mette in luce anche l’impatto sociale dell’immigrazione legata al mondo degli appalti: “si tratta spesso di manodopera collegata a comunità musulmane radicalizzate”, sottolinea, mettendo in guardia sulle conseguenze a lungo termine sulla coesione del territorio.
“Sicurezza sul lavoro ancora a rischio”
Tra i punti centrali toccati da Cisint anche quello della prevenzione nei luoghi di lavoro. Monfalcone porta ancora le ferite delle malattie professionali legate all’amianto, e secondo l’ex sindaco oggi si rischia di trascurare nuovamente la salute dei lavoratori, complice la presenza di troppe ditte e personale non formato né integrato nei processi produttivi.
Un impegno che parte da lontano
Cisint ricorda infine l’impegno della Lega, in particolare in collaborazione con il Ministro Matteo Salvini, per una proposta concreta che favorisca stabilizzazione, formazione e sicurezza, come antidoto a un sistema che oggi appare ancora squilibrato e insostenibile. “Come nella lotta al fondamentalismo islamico – conclude – anche su questo tema i fatti ci daranno ragione. E non molleremo.”
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