Cisint contro il giuramento sul Corano del sindaco di New York: “non è integrazione, è strategia”

Cisint contro il giuramento sul Corano del sindaco di New York: “non è integrazione, è strategia”
“Si stanno prendendo l’Occidente”. È questa l’affermazione con cui l’onorevole Cisint (Lega) commenta la foto del giuramento sul Corano del nuovo sindaco di New York. Un’immagine che, secondo la parlamentare, non sarebbe casuale né simbolica, ma studiata nei minimi dettagli per lanciare un messaggio chiaro ai musulmani di tutto il mondo.
Un segnale politico e simbolico
Per Cisint, quella scena rappresenterebbe un segnale esplicito: “è arrivato il momento di prendersi l’Occidente. Da dentro”. Un processo che, nelle sue parole, avverrebbe sfruttando le stesse leggi e le istituzioni democratiche, giudicate da alcuni imam come “deboli e corrotte”, trasformandole in strumenti di avanzamento ideologico.
La critica alla sinistra
Nel suo intervento, l’esponente della Lega punta il dito anche contro una sinistra definita in crisi di consenso, accusata di cercare nuove sponde politiche passando “dal progressismo all’islamismo”. Una sinistra che, secondo Cisint, avrebbe già aperto le porte a chi, proprio in nome del Corano, porterebbe avanti una strategia di conquista e sostituzione delle leggi, delle libertà e dei valori occidentali con quelli della sharia.
Il riferimento al contesto italiano
Le dichiarazioni si inseriscono, sempre secondo Cisint, in un contesto nazionale segnato da quello che definisce uno “squarcio del velo di ipocrisia” sulla copertura politica garantita da una parte della sinistra italiana ad associazioni e organizzazioni islamiche. Realtà che, a suo dire, avrebbero mostrato chiaramente il proprio interesse nel sostenere, anche sul piano ideologico ed economico, teorie e azioni di gruppi violenti e sovversivi filo-Hamas.
L’appello a intervenire
Da qui l’appello finale: per Cisint è “più che mai urgente” intervenire per regolare la presenza e l’influenza del mondo islamico in Italia. L’onorevole afferma di essere pronta a presentare proposte concrete, avvertendo che il tempo per agire sarebbe ormai limitato, “prima che Roma e il Paese vengano travolti da chi odia tutto ciò che siamo”.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S

