"Chi nega crimini guerra nega la realtà"
"E' un gigantesco casino sia dal punto di vista geopolitico che per le conseguenze catastrofiche negli altri paesi. Come in Africa: nessuno ne parla, ma si prepara una terribile carestia".
Lo ha detto Matteo Renzi a Radio Leopolda.
"Mi fa ridere chi cerca di giustificare o negare le atrocita' delle forze armate russe. Sono sempre i soliti che credono alle scie chimiche. I crimini di guerra sono evidenti, chi li nega nega la realta'", ha aggiunto Renzi. "Chi e' sul posto sta rendendo onore al termine giornalismo. I crimini di guerra ci sono, sono evidenti, e con le nuove tecnologie si puo' risalire agilmente al battaglione, al corpo che e' fisicamente li'. E' interessante ai fini del processo".
(AGI)Mol
Articoli correlati
PoliticaMatteoni (FdI): "Sospendere Schengen con la Spagna è una scelta necessaria"
L'onorevole Nicole Matteoni , deputato e segretario provinciale di Fratelli d'Italia Trieste , esprime pieno sostegno alla decisione del Governo di sospendere temporaneamente l'applicazione del Trattato di Schengen con la Spagna, definendol
PoliticaTrieste, Salvati (PD): "Attraversamenti rialzati e illuminati per salvare vite"
Realizzare attraversamenti pedonali rialzati e illuminati nei punti più critici della città per aumentare la sicurezza e ridurre il rischio di investimenti. È la proposta che il consigliere comunale del Partito Democratico Luca Salvati annu
PoliticaRosato: «Dipiazza, Cosolini e Illy hanno lasciato un segno nella crescita di Trieste» (VIDEO)
Trieste è una città viva, destinata a rafforzare il proprio ruolo internazionale grazie al porto, agli investimenti e alla sua posizione geografica. È il messaggio conclusivo lanciato da Ettore Rosato durante l'intervista concessa a Trieste
PoliticaTrieste, Paglia (Pd): "Una città attrattiva deve offrire opportunità anche a chi decide di restare" (VIDEO)
Lo sviluppo di Trieste dovrà essere misurato anche dalla capacità di offrire prospettive ai giovani che scelgono di costruire il proprio futuro nella città in cui sono cresciuti. È questo uno dei temi affrontati da Maria Luisa Paglia durant
