Centri civici di Trieste, PD, Adesso Trieste, Punto Franco e M5S: «Servono soluzioni immediate»

Le forze di opposizione in Consiglio comunale, Partito Democratico, Adesso Trieste, Punto Franco e Movimento 5 Stelle, annunciano la presentazione di una richiesta di convocazione congiunta della Prima e della Seconda Commissione consiliare per affrontare quella che definiscono una vera e propria situazione di emergenza riguardante i centri civici e il servizio anagrafe del Comune di Trieste.
Secondo i gruppi consiliari, dopo le richieste di chiarimento avanzate nei mesi scorsi, sarebbe ormai indispensabile un confronto istituzionale approfondito per individuare soluzioni concrete alle criticità che stanno interessando cittadini e personale comunale.
«Disagi ormai insostenibili per i cittadini»
Le opposizioni parlano di una situazione che avrebbe raggiunto livelli non più sostenibili, sottolineando in particolare le difficoltà affrontate dagli utenti nelle ultime settimane.
Nel comunicato viene evidenziato come molte persone, soprattutto anziane, abbiano dovuto affrontare lunghe attese all'esterno dei centri civici durante le giornate caratterizzate dalle elevate temperature estive, spesso senza poter usufruire di un sistema di prenotazione.
Per i gruppi di minoranza, si tratta di un disagio che richiede interventi immediati.
Dodicimila cittadini ancora senza carta d'identità elettronica
A sostegno delle proprie richieste vengono riportati anche alcuni dati.
Secondo quanto riferiscono le opposizioni, alla fine di giugno circa 12.000 cittadini triestini risultavano ancora in possesso della sola carta d'identità cartacea, senza aver ancora ottenuto la carta d'identità elettronica.
Un arretrato che, secondo i consiglieri firmatari, evidenzierebbe le difficoltà dell'attuale organizzazione nel rispondere alla domanda di rilascio dei documenti.
«Dipendenti sotto organico e carichi di lavoro eccessivi»
La presa di posizione riguarda anche la situazione del personale comunale.
Secondo quanto riportato nel comunicato, i lavoratori sarebbero chiamati a operare da tempo in condizioni di sotto organico, con carichi di lavoro ritenuti eccessivi e aggravati dalla mancata copertura delle necessità di personale.
Le opposizioni ricordano inoltre come le organizzazioni sindacali abbiano più volte segnalato le criticità del servizio.
Possibile sciopero il 27 luglio
Nel documento viene richiamato anche il confronto sindacale attualmente in corso.
Secondo quanto riportato, qualora non venissero individuate soluzioni condivise, il percorso potrebbe sfociare in uno sciopero previsto per il 27 luglio, circostanza che, secondo i gruppi consiliari, rischierebbe di aggravare ulteriormente i disagi già vissuti quotidianamente dagli utenti.
La richiesta di convocare Commissioni e soggetti coinvolti
Per affrontare il tema, le opposizioni chiedono che alla Commissione partecipino gli assessori Savino e Avian, gli uffici comunali competenti, le organizzazioni sindacali territoriali e una rappresentanza dei lavoratori interessati.
L'obiettivo dichiarato è approfondire le principali criticità del servizio, analizzando la carenza di personale, i carichi di lavoro e l'organizzazione complessiva degli uffici.
«Servono interventi immediati»
PD, Adesso Trieste, Punto Franco e Movimento 5 Stelle concludono chiedendo un piano di rafforzamento degli organici e una riorganizzazione del servizio che consenta di migliorare sia le condizioni di lavoro dei dipendenti comunali sia la qualità dell'assistenza offerta ai cittadini.
Secondo le opposizioni, un servizio essenziale come quello dell'anagrafe e dei centri civici non può continuare a operare in una situazione definita di "emergenza permanente".
Articoli correlati
PoliticaMinacce e aggressioni ai volontari in piazza Libertà, AVS: «Inaccettabile, istituzioni diano risposte»
Ferma condanna per le minacce e le aggressioni subite dai volontari delle associazioni impegnate quotidianamente in piazza Libertà e, contemporaneamente, una dura richiesta alle istituzioni affinché vengano affrontate in maniera strutturale
PoliticaGiacomelli su gruppi piazza Libertà: «Non auguro minacce a nessuno, ma non condivido loro lavoro» (VIDEO)
«Non auguro a nessuno di essere minacciato o strattonato». Claudio Giacomelli ha aperto così la propria risposta sul caso delle minacce alle associazioni attive in piazza della Libertà, riferito durante la diretta condotta da Luca Marsi al
PoliticaBarilla, sindacati sul piede di guerra contro le cessioni: stato di agitazione e mobilitazione anche a Muggia
Stato di agitazione in tutto il gruppo Barilla e mobilitazione che coinvolge anche lo stabilimento di Muggia. FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL contestano la decisione dell’azienda di cedere lo stabilimento produttivo di Marcianise e i mulini
PoliticaPlastidite verso lo stop: lavoratori in stato di agitazione, allarme per posti di lavoro e stipendi
Stato di agitazione alla Plastidite di Trieste, con la prospettiva di un presidio all'esterno dello stabilimento di via Travnik e la richiesta di un incontro urgente con la proprietà. A lanciare l'allarme è la FILCTEM CGIL, dopo l'assemblea

