Trieste tra le città più care d'Italia dal barbiere: barba e capelli costano quasi 44 euro

Prendersi cura del proprio aspetto costa sempre di più e Trieste si conferma tra le città italiane dove andare dal barbiere pesa maggiormente sul portafoglio. È quanto emerge dall'Osservatorio Beauty Cashless 2026 realizzato da SumUp, che analizza l'andamento dei prezzi nei servizi dedicati alla cura della persona e l'evoluzione dei pagamenti digitali in tutta Italia.
Per quanto riguarda il servizio di barba e capelli, Trieste si colloca al terzo posto nazionale tra le città più costose, con un prezzo medio di 43,8 euro, preceduta soltanto da Treviso (45,9 euro) e Modena (44 euro).
Trieste davanti anche a molte grandi città
Il dato colloca il capoluogo giuliano davanti a numerose realtà italiane. Dopo Trieste figurano infatti Reggio Emilia con una media di 42,4 euro e Udine, che registra un prezzo medio di 41,34 euro, confermando come il Nord-Est concentri alcuni dei listini più elevati del Paese.
Di tutt'altro tenore i prezzi registrati nel Mezzogiorno. Reggio Calabria è la città più economica con 19,9 euro, seguita da Messina (20,2 euro), Catanzaro (21,3 euro), Bari (21,8 euro) e Napoli (24,9 euro).
Non solo prezzi: Trieste corre anche nei pagamenti digitali
Se il costo dei servizi colloca Trieste tra le città più care, il capoluogo regionale emerge anche come una delle realtà italiane dove cresce maggiormente l'utilizzo dei pagamenti elettronici nel comparto del benessere.
Nel settore Fitness, wellness e spa, infatti, Trieste registra un incremento del 107,1% del transato cashless rispetto all'anno precedente, un dato che la colloca al secondo posto nazionale, alle spalle della sola Vibo Valentia (+124,8%).
Anche considerando l'insieme dei comparti dedicati alla cura della persona, la provincia di Trieste si distingue per la crescita dell'utilizzo dei pagamenti digitali, facendo segnare un aumento del 20,3%, risultato che la inserisce nella Top 10 italiana.
La digitalizzazione cambia il settore beauty
Secondo l'analisi di SumUp, il comparto Beauty & Wellness continua a evolversi sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo tecnologico.
I consumatori ricorrono sempre più frequentemente ai pagamenti con carta o smartphone e chiedono servizi digitali anche per la prenotazione degli appuntamenti e i programmi fedeltà.
Per gli operatori del settore, la trasformazione digitale rappresenta ormai uno strumento per migliorare l'esperienza del cliente, semplificare la gestione delle prenotazioni e incentivare la fidelizzazione.
Lo studio evidenzia quindi un doppio trend: da un lato l'aumento dei costi dei servizi di cura della persona, dall'altro una crescita costante dei pagamenti cashless, fenomeno che a Trieste si manifesta con particolare intensità soprattutto nei comparti dedicati al benessere e al fitness. (Com/Red/Dire)
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