Bullian, Monfalcone: “Affrontare questione migratoria con azioni ‘positive’ risolve problemi di tutti”

“Affrontare in modo organico, e non emergenziale, le peculiarità sociali, economiche, demografiche, culturali e religiose che interessano Monfalcone e il Mandamento monfalconese richiede uno strumento capace di leggere questi fenomeni nel loro insieme, evitando approcci conflittuali o meramente propagandistici. Con queste premesse ho presentato un progetto di legge mirato, per favorire la coesione e il rilancio sociale della città di Monfalcone e del Mandamento monfalconese”, dichiara Enrico Bullian, Consigliere regionale indipendente di Patto-Civica FVG.
“Monfalcone rappresenta un unicum nel panorama regionale, con pochi casi comparabili a livello nazionale ed europeo per forte impatto migratorio in veloce crescita, alta tensione abitativa e fra comunità religiose e Pubblica Amministrazione.
Non è, peraltro, la prima volta che il legislatore regionale interviene in modo mirato su Monfalcone. A questo proposito ricordo l’illustre precedente, operato da questo Consiglio regionale, con la legge regionale 17 luglio 1995, n. 28 “Sovvenzioni pluriennali al Comune di Monfalcone per il recupero del quartiere di Panzano”, proprio per rispondere alla dismissione del patrimonio immobiliare residenziale ad opera di Fincantieri.
Inoltre, ha senso affermare che, per garantire eccellenze produttive e una quota consistente del PIL e del benessere regionale, la comunità monfalconese ha subito almeno tre macroscopici impatti, che portano conseguenze rilevanti ancora in corso: malattie da amianto (per l’uso del minerale nelle industrie a partire dal cantiere navale); inquinamento da carbone (per la centrale termoelettrica ora in fase di riconversione a gas); pressione migratoria “fuori scala”, con rivolgimento del tessuto sociale (stranieri che superano le 10.000 unità e il 30% della popolazione complessiva, con una prevalente componente originaria dal Bangladesh e di religione musulmana).
L’attuale fenomeno migratorio presente a Monfalcone e sul territorio è frutto di scelte maturate dagli inizi degli anni Duemila, che hanno visto lo stabilimento navale Fincantieri – fra i principali siti produttivi regionali – cambiare modello organizzativo nella costruzione delle navi da crociera, esternalizzando al mondo dell’appalto intere fasi di produzione. Quasi la totalità degli immigrati di Monfalcone è regolare, ciononostante permangono criticità persistenti, irrisolte e scarsamente affrontate, che vengono puntualmente affrontate con la proposta di legge, che è scaricabile da dal sito istituzionale del Consiglio regionale.
Il testo rimane aperto a contributi migliorativi, seguendo l’iter consiliare e il lavoro nelle commissioni, oltre a un percorso di arricchimento che arriverà da un confronto territoriale con Comuni, imprese, sindacati, associazioni di categoria, di volontario e sportive, mondo della scuola, cittadini, comunità di origine straniera e comunità religiose. La proposta affronta questioni imprescindibili per chi vuole agire sul presente e sul futuro e, dunque, per questo, si auspica un confronto costruttivo, aperto e approfondito nel merito delle scelte. Infatti, si opera con la convinzione che, affrontando la questione migratoria con azioni ‘positive’, si possano risolvere le criticità dei monfalconesi, anche di quelli autoctoni, migliorando complessivamente la qualità della vita e offrendo nuove prospettive per un rilancio sociale della città di Monfalcone e del mandamento”, conclude Bullian.
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