Azione Trieste: "La nuova legge sull'educazione non formale apre opportunità per il Comune"
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La nuova normativa dedicata alle attività educative e ricreative non formali rappresenta un'importante occasione di crescita per il settore educativo e per gli enti locali. È quanto sostiene Azione Trieste, che sottolinea come l'approvazione definitiva della legge possa offrire nuove prospettive anche al Comune di Trieste, grazie al riconoscimento delle attività educative svolte al di fuori del contesto scolastico e alle risorse economiche previste.
Secondo gli esponenti del partito, si tratta di un passaggio significativo perché, per la prima volta, le attività educative promosse dal terzo settore entrano ufficialmente nell'ordinamento dello Stato, ottenendo un riconoscimento normativo destinato ad avere effetti concreti sul territorio.
Riconoscimento per le attività educative extra scolastiche
Azione Trieste ricorda che la legge, approvata definitivamente in Senato il 21 luglio 2021, a prima firma dell'onorevole Elena Bonetti, presidente di Azione, introduce un quadro normativo che riconosce il valore delle attività educative e ricreative non formali.
Per il movimento si tratta di un risultato atteso da tempo, che consente finalmente di dare piena dignità alle iniziative educative extrascolastiche promosse dalle realtà del terzo settore.
Risorse economiche e sostegno alle associazioni
Gli esponenti di Azione evidenziano inoltre come la legge preveda anche importanti risorse economiche. Secondo quanto riportato nel comunicato, circa 65 milioni di euro all'anno saranno destinati alle attività educative non formali e ai centri estivi.
Alla luce di queste previsioni, il Comune di Trieste potrebbe sostenere concretamente le organizzazioni non profit impegnate nell'educazione extrascolastica, sia attraverso contributi economici sia mettendo a disposizione spazi per lo svolgimento delle attività dedicate ai bambini e ai ragazzi.
L'esempio dei ricreatori comunali
Nel comunicato, Azione Trieste evidenzia come il Comune sia da tempo considerato un punto di riferimento nel settore dell'educazione extrascolastica, citando l'esperienza dei ricreatori comunali, definiti un esempio unico in Italia.
Per questo motivo il partito auspica che l'amministrazione comunale sappia cogliere le opportunità offerte dalla nuova normativa e che anche la Regione intervenga con specifici provvedimenti per rafforzare ulteriormente il sostegno ai centri estivi, ai ricreatori, agli oratori e alle associazioni scout.
Il ruolo dell'Ufficio scolastico regionale
Secondo Azione Trieste sarà fondamentale anche il coinvolgimento dell'Ufficio scolastico regionale, chiamato, secondo quanto riportato nel comunicato, a favorire nuove sinergie tra gli istituti scolastici e le realtà del terzo settore, con l'obiettivo di costruire una collaborazione sempre più stretta nell'ambito dell'educazione non formale.
Il comunicato è firmato da Arturo Governa, segretario comunale di Azione Trieste, e da Serena Specchia, delegata al terzo settore e al volontariato del direttivo comunale di Azione Trieste.
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