Trieste piange Roberto Danieluzzo, il ricordo: «Medico e uomo straordinario, di rara nobiltà»

Un ricordo pubblico, profondamente personale, per ringraziare un medico che negli anni ha saputo unire rigore professionale, attenzione alla dignità della persona e umanità. È quello che Salvatore Masiello, Guardia particolare giurata portuale di Trieste, ha voluto affidare a Trieste Cafe dopo la scomparsa del dottor Roberto Danieluzzo.
Masiello ha chiesto espressamente che il proprio nome venisse reso pubblico, perché il suo vuole essere non soltanto un messaggio di cordoglio, ma una testimonianza diretta dell'operato del medico e dell'attenzione che, racconta, Danieluzzo gli ha riservato nelle difficoltà legate alle sue condizioni di salute.
SALVATORE MASIELLO: «HA SEMPRE MESSO AL PRIMO POSTO LA MIA SALUTE»
«Ci tengo a lasciare un ricordo pubblico per il dottor Roberto Danieluzzo», esordisce Masiello.
Una testimonianza che nasce dalla propria esperienza personale: «Essendo io invalido civile con diverse problematiche di salute, il dottor Danieluzzo ha sempre messo al primo posto la mia salute. Ha tutelato la mia persona con assoluto rigore, confermando tutte le limitazioni necessarie per le mie patologie, proprio come disposto dagli organi competenti dell'INPS».
Parole attraverso le quali Masiello vuole sottolineare soprattutto la correttezza professionale incontrata nel rapporto con il medico.
«L’ETICA PROFESSIONALE VENIVA PRIMA DI OGNI COSA»
È proprio sull'etica che si concentra uno dei passaggi più sentiti del ricordo.
«Ha dimostrato che l'etica professionale viene prima di ogni cosa», afferma Masiello.
Non soltanto il professionista, dunque. Nel suo ricordo emerge soprattutto la dimensione umana di un medico che, racconta, aveva saputo ascoltarlo e comprenderne le necessità.
«Ricordo un medico e un uomo straordinario, di rara nobiltà, che ha saputo ascoltarmi con umanità immensa».
Un grazie pubblico per la tutela della dignità
Masiello ha voluto rendere pubblica la propria testimonianza anche pensando alle persone che vivono condizioni di invalidità e fragilità e che, nel rapporto con il sistema sanitario e con i professionisti, hanno bisogno di sentirsi ascoltate e tutelate.
Il suo ringraziamento a Danieluzzo nasce proprio da questo: dalla convinzione di avere incontrato un medico capace di esercitare la professione mettendo al centro la dignità e i diritti del paziente.
Per questo il messaggio supera il ricordo strettamente personale e diventa un ringraziamento pubblico per quanto ricevuto negli anni.
«La sua scomparsa è una perdita enorme»
Le ultime parole sono quelle del commiato, semplici e cariche di riconoscenza.
«La sua scomparsa è una perdita enorme per tutti noi. Che la terra gli sia lieve».
È così che Salvatore Masiello sceglie di salutare Roberto Danieluzzo: ricordandolo attraverso ciò che, nella propria esperienza, lo aveva reso speciale. Un medico rigoroso nel proprio lavoro e un uomo capace di ascoltare.
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