Pubblichiamo da Paolo Radivo Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara
Siamo stati facili profeti. Dopo che la Giunta Dipiazza ha fatto proprie quattro mozioni “urgenti”, il Consiglio comunale di Trieste ha terminato la propria seduta odierna alle 19.28, rinviando nuovamente ad altra data la trattazione di tutte quelle “non urgenti”. La seconda in elenco, avente come titolo “Ridefinizione urgente dell’Accordo di programma per il riordino del complesso ospedaliero di Cattinara”, reca la firma del capogruppo di Adesso Trieste Riccardo Laterza e della consigliera Giulia Massolino, della capogruppo del M5S Alessandra Richetti, del capogruppo di Punto Franco Paolo Altin e dei consiglieri del PD Luca Salvati e Štefan Čok. Recependo le istanze del Comitato spontaneo per la Pineta di Cattinara, tale mozione impegna il Sindaco e l’Assessore competente «ad attivarsi urgentemente nei confronti degli altri soggetti firmatari (Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ASUGI, IRCCS Burlo Garofolo e ANAS SpA) al fine di procedere a una revisione dell’Accordo di Programma che preveda soluzioni alternative a quelle attualmente definite per l’area di Cattinara, garantendo la preservazione dell’area naturale della Pineta di Cattinara» e «a coinvolgere attivamente la comunità locale di Cattinara, il Comitato Spontaneo per la Pineta di Cattinara, i poli scolastici con lingua d’insegnamento italiana e slovena, le associazioni attive sul territorio e le Circoscrizioni VI e VII nella rigenerazione complessiva del borgo, inclusa l’adeguata valorizzazione dell’area cosiddetta “ex Collini”».
La mozione d’ordine del consigliere Vincenzo Rescigno per anticipare la fine dei lavori è stata approvata dalla maggioranza con 22 sì, 14 no e un astenuto. Il capogruppo di Adesso Trieste Riccardo Laterza si è opposto invano a tale ennesimo rinvio lamentando che quello di Rescigno pareva un messaggio registrato, vista la medesima procedura dilatoria seguita nelle precedenti sedute, quando a presentare analoghe mozioni d’ordine erano stati altri consiglieri di maggioranza. Laterza ha contestato il fatto che una parte del Consiglio comunale si ostini a non voler parlare di questioni urgenti e rilevanti del proprio territorio, dopo aver invece trattato di pur importanti questioni internazionali. «Cittadini e residenti – ha detto – attendono da quasi 4 mesi che si discuta della Pineta di Cattinara, dove è previsto l’abbattimento di più di 500 alberi. Intanto lì i lavori vanno avanti. Ma il Consiglio non può esprimersi perché la maggioranza fa ostruzionismo. Mi oppongo e denuncio la sistematica violazione del Regolamento del Consiglio comunale, che prevede un limite di 30 giorni entro cui si possono trattare le mozioni presentate».
Laterza si riferiva all’art. 69, comma 5 del Regolamento del Consiglio comunale, secondo cui «le mozioni vengono trattate dal Consiglio comunale entro trenta giorni dalla loro presentazione, salvo diverso accordo col presentatore». La mozione su Cattinara, presentata il 13 dicembre 2021, avrebbe quindi dovuto essere trattata entro il 13 gennaio 2022. Invece è stata iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale appena il 25 gennaio, e da allora la maggioranza l’ha sempre rinviata facendo terminare prima le sedute. Così anche oggi. Dunque sono passati più di 100 giorni dalla presentazione senza che questa mozione sia stata discussa dal Consiglio comunale. Il Regolamento del Consiglio comunale è stato aggirato per l’ennesima volta. La maggioranza ha fatto l’ennesimo irriverente sgarbo ai consiglieri presentatori, ai cittadini interessati, ma soprattutto agli innocenti alberi di Cattinara condannati a morte per la costruzione del nuovo “Burlo Garofolo”