giovedì 6 agosto 2026
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Politica

Amministrative a Muggia, anche Maurizio Fogar tra i candidati Sindaco

Luca Marsi·
Pubblichiamo da Maurizio Fogar per Trieste Verde
 
Ebbene si, ho ritenuto anche dopo averne parlato con gli amici di Trieste Verde, di accogliere le numerose richieste arrivatemi da tanti cittadini di Muggia, e di accettare, conscio dell'importanza e della dignità che Muggia si merita, di mettermi a disposizione per la candidatura a Sindaco.
 
Per Trieste è stato individuato altro nome, tutt'altro che di ripiego e che esprime esemplarmente la storia, l'intelligenza e la coerenza del nostro impegno, come Circolo Miani, quarantennale in queste nostre terre, e che sarà presentato sabato prossimo in un incontro pubblico al Circolo (ore 11, in via Valmaura 77 a Trieste).
 
Ma sono due i fattori che mi hanno confermato in questa scelta: la grande ed entusiastica disponibilità di candidature (quasi 40 sulle 20 occorrenti), offerte dai Muggesani per la Lista civica Muggia, e la necessità di dare una risposta forte e chiara alle incredibili, al limite dell'arroganza, dichiarazioni rilasciate dal ministro leghista Giorgetti sul Laminatoio a Caldo “fiore all'occhiello di Trieste”: dovete scusarlo non conosce la geografia di questa nostra terra. Oltre alla sequela di fandonie, queste si dei veri e propri falsi documentabili, sullo scaricabarile in corso tra il PD locale ed esponenti di listerelle minori, che fino a ieri erano tutti entusiasti sostenitori della nuova Acciaieria.
 
Basta leggersi le poche righe dello sconsiderato Protocollo sottoscritto anche dall'amministrazione comunale di Muggia. E delle due l'una: o a distanza di mesi questi “competenti”che lo hanno firmato non lo hanno ancora letto e compreso, oppure forti della collaborazione di questa stampa che anche ieri ha omesso di pubblicarlo, mentono sapendo di mentire.
 
Ma c'è un'altra considerazione che vi prego di esaminare, oltre a quello che discuteremo martedì prossimo, 10 agosto, alle ore 17, nella prima presentazione-incontro in piazza della Repubblica a Muggia presso il Bar Sara.
 
Questa nostra provincia è stata per decenni la scelta finale, dopo che in tutte le altre città italiane li avevano cacciati, delle più sconsiderate scelte per il territorio: dalla Centrale a Carbone proposta proprio a Muggia, dai due impianti di Rigassificazione, uno a Zaule, fino a questa ultima del Laminatoio a Caldo ad Aquilinia-Noghere, oltre alle amabili presenze di Ferriera, Siot, ed altri stabilimenti fortemente inquinanti. Insomma Trieste, intesa come provincia, da sempre è stata considerata alla stregua di una “scovazera” dell'Adriatico ove collocare tutto quello che veniva rifiutato altrove. Ed il ragionamento non faceva una grinza: contavano sull'acquiescenza di una politica imbelle, sulla complicità di stampa e televisioni asservite, e sulla tradizionale rassegnazione-pigrizia dei triestini.
 
Ora questa campagna elettorale offre l'occasione ai cittadini di Muggia, perchè è su questa emergenza non voluta né cercata che si concentrerà il voto, di fermare questo sconsiderato progetto che, assieme alla questione dragaggi (tre nel Vallone) e che rischiano di mettere a repentaglio balneazione e lavoro per pesca e miticoltura, e che riguarda tutta la nostra provincia: Trieste e Dolina in primis.
Questa battaglia che avrà i cittadini di Muggia in prima linea, si vince o si perde in e per tutta la provincia ed è per questo che Trieste Verde ha scelto di cambiare il proprio logo adottando quello scelto dalla Lista civica Muggia, ovvero l'albero verde con la scritta Trieste, come precisa scelta di campo che punterà a coinvolgere l'opinione pubblica di Trieste, oltre che in segno di riconoscente solidarietà con Muggia. Insomma per scherzarci su: stavolta è Muggia che ha “colonizzato” Trieste.
 
Ma c'è un punto, tra i dieci ulteriori del programma della Lista civica Muggia, che ho espressamente chiesto venga messo in testa: “Impegno della nuova amministrazione ad incontrare i residenti sul territorio, nei borghi e nelle frazioni, attraverso pubbliche riunioni in cui informare periodicamente (indicativamente almeno ogni tre mesi) i cittadini sulle attività di Giunta e Consiglio comunale, ascoltare segnalazioni e suggerimenti sulle questioni volte a migliorare la qualità della vita degli abitanti.”
 
Se questo metodo fosse stato applicato, così come usava fare un signor Sindaco, Gastone Millo, che ho avuto il privilegio di conoscere, tutta questa sgradevole emergenza probabilmente non sarebbe mai nata. Ed è per questo che la campagna elettorale, una legittima difesa obbligata, la faremo non sui manifesti o sulla stampa “amica” di partiti e partitini, ma percorrendo metro a metro il territorio di Muggia, per conoscere ed ascoltare con il rispetto e l'umiltà dovute, ed offrendo l'opportunità ai cittadini di Muggia di usare delle mie non poche conoscenze, della esperienza maturata in ventidue anni di lotta ragionata sulla questione Ferriera, a tutela di salute e qualità della vita dei cittadini ma anche dei lavoratori, e se permettete, della mia intelligenza.
 
L'obbiettivo primario è uno solo: eleggere con la Lista civica Muggia oltre al Sindaco i dodici consiglieri comunali necessari per non votare la variante del Piano regolatore urbanistico della zona Noghere, necessaria per la realizzazione del Laminatoio a Caldo, e respingere da bell'inizio al mittente questo “regalo, questo fiore all'occhiello” a cui tutti noi, Muggia, Dolina e Trieste non sentivamo alcuna necessità. Oltre si intende a vigilare, seguendo passo a passo la questione dei dragaggi nel Vallone, e se permettete realizzare gli altri punti del nostro programma che illustreremo martedì prossimo e vi consegneremo a casa.
 
Ecco quello che la stampa che oggi leggerete non vi ha detto, ma si sa chi sopravvive con gli aiuti statali e la pubblicità confindustriale rappresenta questi interessi e non certo quelli dei cittadini e dei sempre meno lettori.

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