Adesso Trieste: "La beffa del bonus spesa non finanziato: centinaia gli idonei non beneficiari"

È partita dalla segnalazione di una famiglia numerosa e monoreddito della città l’indagine di Adesso Trieste sulla carta “Dedicata a te”, il bonus spesa una tantum di 382,50 € che, secondo gli annunci del Governo Meloni, avrebbe dovuto sostituire il reddito di cittadinanza. Misura che, essendo stata finanziata con soli 500 mln di € a livello nazionale, ha lasciato senza un euro decine di migliaia di famiglie in tutta Italia.
La famiglia di Filomena Tarantino è una di queste: «Faccio parte di un nucleo di nove persone, il bambino più piccolo ha appena compiuto tre anni e il più grande, di 20, è purtroppo affetto da una malattia rara. Siamo una famiglia monoreddito sotto i 15.000 € di ISEE e dunque, alla notizia dell’istituzione del bonus, eravamo contenti: sarebbe stato un aiuto parziale ma sicuramente utile. Quando non abbiamo ricevuto la tessera, ho subito contattato sia il Comune che l’INPS per chiedere le motivazioni della non assegnazione, senza però ricevere alcuna risposta. Oggi denuncio pubblicamente questa situazione perché so di parlare anche a nome di tante altre persone nella stessa condizione».
«Non si tratta di un caso isolato - ribadisce Riccardo Laterza, Capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio Comunale - perché il sottofinanziamento della misura a livello nazionale ha prodotto un esercito di idonei non beneficiari. Pur avendo chiesto dal mese di agosto dati certi all’INPS, che si è occupata di stilare le graduatorie, ancora non abbiamo ottenuto una risposta dall’istituto. Guardando i numeri di altre città, tuttavia, possiamo capire l’entità del fenomeno: a Bergamo, per esempio, a fronte di 1.316 tessere distribuite sono state registrate 4.226 famiglie "idonee non beneficiarie", dunque con un rapporto di 1:3,2. Se il rapporto a Trieste fosse lo stesso, con 2.192 tessere dovrebbero esserci circa 7.014 famiglie con i requisiti ma senza il bonus. Prendendo in considerazione il rapporto tra tessere distribuite e idonei non beneficiari a Roma, la proiezione è ancora più alta: 9.738».
«Il carovita sta aggravando i problemi economici di molte persone e il Comune e la Regione non possono stare a guardare, tanto più se il “pasticcio” è stato generato da un Governo nazionale dello stesso colore politico delle due amministrazioni. Fin dalla variazione di bilancio che verrà discussa stasera in Consiglio Comunale ci impegniamo per trovare una soluzione al problema, consapevoli che sia Comune che Regione hanno le risorse per farlo. La questione è la volontà politica, che ci auguriamo veramente non manchi per un problema come questo», conclude Laterza.
«Come Assemblee Sociale ed Economia di Adesso Trieste da tempo ci occupiamo dei problemi del salario e del reddito - aggiunge Lucia Vazzoler, Consigliera circoscrizionale e Coordinatrice dell’Assemblea Sociale di Adesso Trieste - Eliminando il reddito di cittadinanza, misura sicuramente perfettibile ma che soprattutto nel corso della pandemia è stata decisiva per non far sprofondare nella povertà assoluta milioni di famiglie, il Governo Meloni ha scelto di fare la guerra ai poveri, anziché alla povertà. Questa criminalizzazione e marginalizzazione di chi, più di altri, avrebbe bisogno di un supporto a garanzia della propria dignità e autonomia è particolarmente odiosa, e ci stiamo impegnando a contrastarla in ogni sede».
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