'Adesso Trieste': 10 proposte che cambiano le regole del gioco (VIDEO)
Riccardo Laterza, candidato Sindaco di Adesso Trieste, assieme a Giulia Massolino, Capolista al Consiglio Comunale, hanno illustrato questa mattina nella sede di Via della Zonta 1, i 10 punti che 'Adesso Trieste' pone al centro della propria campagna elettorale, ufficialmente iniziata dopo la conferma delle date del voto al 3 e 4 ottobre.
I punti più qualificanti della proposta politica la Trieste del 2031 sono stati selezionati da iscritte e iscritti tra quelli del Programma, elaborato in modo collettivo da oltre 100 persone e consultabile integralmente su https://adessotrieste.eu/programma/
Il Programma risulta articolato e in cui ogni punto possiede nondimeno pari dignità.
1. La dignità del lavoro - la parte economica del programma-, sia per l'organizzazione del pubblico sia del privato, riuscire a promuovere un lavoro di qualità dal punto di vista etico e sociale
2. Una nuova idea sulla mobilità in chiave moderna e in linea con le altre città europee, dove tram, bici e pedoni creino nella città il giusto mix, soprattutto puntando su trasporti di tipo sostenibile e per garantire una maggiore sicurezza in strada
3. Parco eco produttivo in porto vecchio, che possa proporre delle possibilità di lavoro di qualità per contrastare l'emigrazione giovanile
4. Servizi su misura per le persone, focalizzarsi sulle problematiche delle microaree e evitare di far chiudere le periferie in loro stesse
5. Case di quartiere (esperienza ispirata da Torino) e laboratori di cittadinanza (pratica ripresa da Bologna) per dare spazio alla rappresentanza territoriale e dare più potere alle Circoscrizioni
6. Rifiuti zero: cambiare il modo in cui si raccolgono i rifiuti e anche la quantità di essi, cambiarne il modo di raccolta cosicché i cittadini diventino protagonisti della loro raccolta differenziata e che porti loro il beneficio della riduzione della TARI
7. Spazi verdi di qualità distribuiti su tutto il territorio comunale attraverso la creazione di un Piano strategico dell'infrastruttura verde, coinvolgendo associazioni appositamente dedicate
8. Servizi locali nelle mani del pubblico, come acqua e luce, anche estendendo la questione alle multiutility
9. Una città che educa: cercare di diminuire la marginalità sociale, soprattutto tra i giovani, introducendo educatori di strada nelle microaree. Tutto ciò comporterebbe più possibilità di inserimento, emancipazione ed autonomia in realtà in cui se ne sottolinea la mancanza e la necessità
10. La città dei 15', una città in cui tutti i servizi possano essere raggiungibili da chiunque in un raggio di 15 minuti a piedi o in bici (argomentazione sulla scia di Parigi), riuscendo a creare nella città il senso della comunità e cercando di apportare più sicurezza possibile
Prossimamente i punti citati saranno approfonditi in altri specifici incontri dedicati, con possibilità di dibattito e confronto.
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