mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

110 anni dal bombardamento di Servola, “Vittime innocenti da ricordare”: deposti fiori sulla stele

Luca Marsi·
110 anni dal bombardamento di Servola, “Vittime innocenti da ricordare”: deposti fiori sulla stele

A 110 anni esatti dal bombardamento di Servola, avvenuto il 20 aprile 1916, il Fronte della Primavera Triestina è tornato sul luogo della memoria per rendere omaggio alle vittime di uno degli episodi più drammatici della storia locale.

Secondo quanto ricordato dal movimento, quel giorno sette aerei italiani bombardarono l’area di Servola, provocando 9 vittime, tra cui 5 bambini. Un episodio che, a distanza di oltre un secolo, continua a suscitare riflessione e richieste di riconoscimento storico.

“un atto per non dimenticare”: il gesto simbolico

Per onorare i defunti, gli esponenti del Fronte hanno deposto fiori sulla stele commemorativa di Servola, sottolineando la volontà di mantenere viva la memoria di quanto accaduto.

“Abbiamo scelto di onorare la memoria di quei defunti”, afferma Adam Bark per il Fronte della Primavera Triestina, evidenziando il valore simbolico dell’iniziativa.

La lettura storica: “bombardamenti per terrorizzare la popolazione”

Nel comunicato, il Fronte propone una lettura precisa degli eventi, sostenendo che i bombardamenti dell’epoca fossero mirati a colpire infrastrutture e popolazione civile, con l’obiettivo di favorire dinamiche legate al contesto bellico e territoriale.

Una posizione che si inserisce in un dibattito storico complesso, legato alle vicende della Prima guerra mondiale e al ruolo di Trieste in quegli anni.

La richiesta: “una targa bilingue nel centro di Servola”

Oltre alla commemorazione, il Fronte della Primavera Triestina ha avanzato una richiesta concreta: l’installazione di una targa commemorativa bilingue nel centro di Servola.

Secondo Adam Bark, l’obiettivo è chiaro: “affinché quei morti e le circostanze in cui persero la vita non siano dimenticati”.

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