mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

«10-15 anni di immigrazione incontrollata: quello che non arriva più ce lo troviamo in città» (VIDEO)

Luca Marsi·
«10-15 anni di immigrazione incontrollata: quello che non arriva più ce lo troviamo in città» (VIDEO)

In chiusura della trasmissione di diretta dalla pista di pattinaggio, Sndrea Pastine ha fatto l’ultima domanda a Paolo Polidori: nel 2026 ci sarà un miglioramento sulla rotta balcanica? Polidori è positivo o teme un peggioramento?

La risposta parte dai dati che lui richiama: “gli ultimi flussi negli ultimi anni” direbbero che c’è una riduzione dei nuovi arrivi. Da questo punto di vista, si dice ottimista: la rotta balcanica “sta perdendo vigore”.

Ma inserisce subito una cautela: non vuole essere smentito, perché ci sono “alti e bassi” e tutto dipende dalle situazioni mondiali. Quindi: ottimismo sì, ma prudente.

Polidori aggiunge che “la guardia è alta” e che oggi “le reti sono molto più fitte rispetto a una volta”. Tuttavia, il cuore della sua conclusione è un altro: l’Italia, e Trieste, pagano le conseguenze di un periodo lungo di immigrazione “incontrollata e sconsiderata”, durato “10-15 anni”. E quindi quello che non si trova più sulla rotta balcanica “ce lo troviamo in casa”.

Il problema, nella sua lettura, si è spostato: “dalla rotta alle nostre case, alle nostre città”. È su questo che dice che bisognerà lavorare.

Eppure, tornando alla domanda iniziale, Polidori chiude ribadendo: sulla rotta balcanica resta “abbastanza ottimista”. È una conclusione che tiene insieme due livelli: il calo dei flussi come dato positivo, e l’eredità interna come nodo ancora aperto.

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