Patto per il Nord, Trieste protagonista al congresso: nasce la federazione del Territorio Libero
Il movimento Patto per Nord si struttura e guarda al futuro del Porto Franco internazionale, ponendo Trieste al centro delle nuove linee politiche discusse nel primo Congresso costitutivo svoltosi a Treviglio nelle giornate del 15 e 16 novembre. L’appuntamento ha visto la partecipazione di rappresentanti, liste civiche, comitati e realtà territoriali radicate nel Nord Italia, con l’obiettivo dichiarato di costruire un soggetto politico federale orientato a valorizzare le specificità locali.
Durante il Congresso, ha aderito a pieno titolo la Federazione del Territorio Libero di Trieste, che ha riaffermato la validità del Trattato di Pace di Parigi del 1947 e dell’Allegato VIII, attualmente legge dello Stato italiano, che riconosce il Porto Franco internazionale come struttura fiscale e doganale speciale.
Il Porto Franco al centro della mozione approvata
Dal confronto congressuale è emersa una mozione dedicata proprio a Trieste e al suo Porto Franco, definito «detassato e defiscalizzato» e concepito come strumento strategico per integrare l’economia del Nord in un’area franca unitaria.
La mozione, votata all’unanimità per acclamazione, sostiene che solo un assetto federale dello Stato sarebbe in grado di garantire piena valorizzazione e sviluppo del Porto Franco, riconosciuto come punto di forza economico e logistico di rilevanza internazionale.
Fra gli obiettivi, anche la proposta di realizzare due realtà politiche regionali distinte, modellate sull’esperienza del Trentino-Südtirol: una per Trieste e una per il Friuli.
Elezioni interne e responsabilità territoriali
Il Congresso ha poi eletto, sempre per acclamazione, Paolo Grimoldi come segretario federale del movimento. Contestualmente sono stati nominati i responsabili regionali e provinciali:
Friuli Venezia Giulia
-
Segretario regionale: Michele Gelsi
Segretari provinciali
- Pordenone: Luca Damiani
- Udine: Daniele Di Lenardo
- Gorizia: Massimo Asquini
- Trieste: Giorgio Marchesich
L’incontro si è concluso con un messaggio comune orientato alla promozione delle identità locali, alla difesa delle peculiarità territoriali e al rilancio economico delle aree del Nord.
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