mercoledì 26 agosto 2026
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Politica

“1,2 milioni per recintare Piazza Libertà? È propaganda”: AVS attacca il progetto del Comune

Luca Marsi·
“1,2 milioni per recintare Piazza Libertà? È propaganda”: AVS attacca il progetto del Comune

Continua a infiammare il dibattito politico triestino il progetto della recinzione permanente di Piazza Libertà, inserito nella variazione di bilancio del Comune di Trieste con uno stanziamento da circa 1,2 milioni di euro.

A intervenire con toni molto critici sono Elisa Moro e Tiziana Cimolino di Alleanza Verdi e Sinistra, che parlano apertamente di una scelta orientata più alla propaganda che alla soluzione reale dei problemi presenti nell’area.

“Spendere 1,2 milioni di euro dei cittadini per recintare Piazza Libertà non è una soluzione ma il modo più costoso per spostare il problema altrove”, dichiarano le esponenti di AVS.

Secondo Moro e Cimolino, il progetto non eliminerebbe le criticità legate alla presenza di migranti e persone in difficoltà nella zona della stazione, ma finirebbe semplicemente per trasferirle in altre aree della città.

“Le persone migranti in attesa di documentazione non spariranno magicamente”, affermano.

Nel loro intervento, le rappresentanti di Alleanza Verdi e Sinistra accusano inoltre il Comune di privilegiare “la propaganda del decoro” invece di affrontare concretamente il tema sociale e umanitario.

Pur criticando la scelta della recinzione, AVS propone un approccio differente basato su strutture di supporto e servizi essenziali.

“Servirebbe una struttura di bassa soglia capace di offrire riparo, servizi igienici, informazioni, orientamento e primo supporto”, sostengono.

Secondo Moro e Cimolino, un investimento di questo tipo permetterebbe anche di ridurre la concentrazione di persone in Piazza Libertà migliorando realmente la vivibilità dell’area.

“Il Comune continua invece a trattare una questione sociale e umanitaria come un problema di arredo urbano”, attaccano.

Nel comunicato emerge anche una riflessione più ampia sul modo in cui l’amministrazione comunale starebbe affrontando le fragilità cittadine.

Le due esponenti di AVS parlano infatti di un approccio basato prevalentemente sulla chiusura e sulla delimitazione degli spazi pubblici.

“Quale sarà il prossimo passo?”, chiedono provocatoriamente.

Nel loro intervento vengono citati anche altri luoghi della città, come via Lazzaretto Vecchio, recentemente teatro di episodi di tensione.

“Recintare ogni luogo in cui emerge un disagio, una tensione, un conflitto?”, domandano.

Le dichiarazioni di AVS si inseriscono in un confronto politico sempre più acceso attorno a Piazza Libertà, diventata nelle ultime settimane uno dei principali temi del dibattito cittadino tra sicurezza, migrazioni, gestione del disagio sociale e utilizzo degli spazi pubblici.

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