Terzo mandato. Bernardis (Fp) "gli elettori scelgano il governatore"
"Condivido e rilancio le lucide riflessioni del presidente Fedriga. La vera questione politica è la difesa del diritto dei cittadini di scegliere liberamente da chi farsi governare. Sorprende e amareggia che le Opposizioni regionali, comprese quelle forze di Centrosinistra che a parole si dichiarano autonomiste, esultino per una sentenza della Consulta che lede le prerogative di un'autonomia speciale come quella trentina". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Diego Bernardis (Fedriga presidente), aggiungendo: "Quando lo Stato interviene su competenze esclusive con leggi ordinarie, a perdere è l'intero sistema delle autonomie". "Il dibattito sul terzo mandato è tutt'altro che chiuso. A Roma - riflette Bernardis - i cantieri per la riforma elettorale nazionale sono aperti e le tempistiche di molti governatori suggeriscono che la riflessione si riproporrà presto. Parliamo di una dinamica che unisce in un interesse istituzionale comune numerose Regioni. L'esigenza di continuità amministrativa è trasversale. Basti guardare ai presidenti di Centrodestra al secondo mandato, con scadenze tra il 2028 e il 2030: Occhiuto, Marsilio, Bardi, Acquaroli, Fontana e Cirio. Ma il cortocircuito
dell'Opposizione emerge guardando in casa del Centrosinistra. Oltre a Eugenio Giani in Toscana, che vive la medesima situazione, non possiamo dimenticare le recenti battaglie di governatori storici, come Vincenzo De Luca in Campania, che fino a pochi mesi fa rivendicava con forza il diritto al terzo mandato contro i diktat del suo stesso partito". "Di fronte a questa palese contraddizione, chiedo educatamente ai colleghi del Centrosinistra - chiude l'esponente di Centrodestra - se siano davvero disposti a sacrificare le prerogative autonomiste e la sovranità popolare pur di attaccare la nostra amministrazione, dimenticando le esigenze di buon governo che i loro stessi esponenti invocavano fino a ieri".