Lingue minoritarie, Pellegrino (AVS): Regione arretra e si contraddice
"Nei bandi regionali 2026 per leattività culturali è stata eliminata la premialità per i progetti che valorizzano e utilizzano le lingue minoritarie. È una contraddizione che arriva mentre la Giunta partecipa a inaugurazioni e tagli di nastro che celebrano la cultura friulana e non solo, come la nuova sede del Teatri Stabil Furlan alla Fiera di Udine. Si plaude pubblicamente la cultura delle lingue del territorio e poi si toglie lo strumento che per anni l'ha sostenuta davvero per farle conoscere e apprezzare".
Lo dichiara la consigliera regionale Serena Pellegrino (Avs) in una nota congiunta con Fabrizio Dorbolò, vicesindaco di Paluzza e rappresentante delle lingue minoritarie di Sinistra Italiana.
"Il punto politico - incalza Pellegrino - è che il Friuli Venezia Giulia è Regione a statuto speciale perché accoglie la minoranza slovena e tutela la sua lingua. Quando togli dalla valutazione dei bandi il riconoscimento per chi produce cultura nelle lingue minoritarie, stai dicendo che quella specialità è facoltativa".
La nota prosegue richiamano "il quadro di tutela che già oggi impegna Regione e istituzioni, lo Statuto speciale con l'articolo 3 sulla parità di diritti tra gruppi linguistici, la normativa nazionale sulle minoranze linguistiche e le leggi regionali di promozione e valorizzazione".
"Se la Regione decide che le lingue minoritarie, all'interno delle quali è incluso anche il tedesco, non contano più ingraduatoria, sta scegliendo di arretrare - sottolinea la consigliera di Avs -. È un passo indietro culturale e politico".
In chiusura l'annuncio di una richiesta formale alla Giunta per ripristinare la premialità già su questa annualità, con un atto correttivo dei criteri: "Non chiediamo un favore, chiediamo che la Regione smetta di disfare con atti normativi ciò che dichiara, a voce, di costruire".