"Emergenza trasporti a Udine": il M5S svela i numeri del flop di Arriva Udine
L'audizione richiesta dal Movimento 5 Stelle, ormai quasi dodici mesi or sono, nasce da un lungo percorso di monitoraggio, di atti ispettivi e di prese di posizione pubbliche sul tema del trasporto pubblico locale (Tpl). Un impegno portato avanti da anni che, nell'ultimo periodo, ha fatto emergere una situazione non più sostenibile nel servizio urbano di Udine". Lo evidenzia in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi (M5S) a margine della seduta della IV Commissione consiliare sui disservizi nel Tpl, ricordando che "già all'inizio dello scorso anno avevamo lanciato l'allarme relativo alle numerose corse di autobus saltate da Arriva Udine". "In una prima fase, l'azienda aveva tentato di minimizzare il problema, arrivando a sostenere - dettaglia la Capozzi - che i dati rilevati non fossero corretti. Oggi, però, quelle stesse criticità trovano piena conferma sia nelle risposte ufficiali alle interrogazioni fornite dall'assessore regionale Amirante, sia nei dati presentati in sede di audizione: per il solo 2025 si contano infatti ben 14.289 corse saltate, pari al 4,12% del totale. Una percentuale inaccettabile, che rischia di minare il diritto alla mobilità". "Un'altra criticità gravissima - aggiunge la pentastellata - riguarda la mancanza di informazioni tempestive agli utenti. Una problematica emersa, per stessa ammissione di Arriva Udine, anche durante i lavori della Commissione. Il risultato è che centinaia di persone si ritrovano ad attendere autobus che non arriveranno mai, anche per oltre quaranta minuti, talvolta di sera, spesso al freddo oppure sotto la pioggia. Uno stato che genera tensioni sociali, aggressioni verbali (e, purtroppo, non solo) ai danni di operatori che, invece, non hanno alcuna responsabilità. Senza dimenticare le situazioni di reale pericolo per donne e minori". "Si tratta di numeri che fotografano una situazione di oggettiva e drammatica difficoltà, che provoca serie ricadute dirette - sottolinea la rappresentante del Movimento 5 Stelle - sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini (studenti, lavoratori, anziani e famiglie). Cifre che non possono più essere considerate episodi isolati ma, al contrario, un problema strutturale che si ripete ormai nel tempo".
"L'auspicio è quello che da queste audizioni - afferma la Capozzi - possano proseguire le interlocuzioni volte a migliorare le condizioni degli autisti, che tengono in piedi il servizio con la
loro dedizione nonostante stipendi bassi e le difficoltà nel conciliare vita lavorativa e vita personale. Ci auguriamo inoltre, anche alla luce delle dichiarazioni rese dalla Direzione regionale nel corso della discussione odierna, che i 9,9 milioni di euro vengano destinati al personale entro il 31 dicembre 2026. Abbiamo, infatti, ricevuto rassicurazioni circa l'adozione di una nota interpretativa che fisserà il termine dell'ultimo giorno dell'anno per la rendicontazione e che chiarirà inoltre il passaggio che oggi prevede la possibilità di utilizzare tali fondi per il mantenimento degli equilibri contabili delle aziende di trasporto, anziché per il miglioramento delle condizioni lavorative degli autisti". "Monitoreremo affinché ciò avvenga correttamente e affinché, nel frattempo, non si persegua come soluzione la riprogrammazione delle corse, che di fatto si traduce in una riduzione del servizio. Un approccio che giudicheremmo inaccettabile: meno corse programmate per avere meno corse saltate è una logica che contraddice apertamente il contratto di servizio, il quale prevede invece un potenziamento del servizio, non una sua riduzione per adattarlo alle difficoltà dell'azienda. L'audizione odierna - conclude - rappresenta un passaggio indispensabile per restituire al trasporto pubblico locale la dignità, l'efficienza e l'affidabilità che i cittadini del Friuli Venezia Giulia
meritano".
ACON/COM/rcm