Regionali Fvg, Conti (Pd) scuotel partito: “Possiamo vincere, ma servono grinta e leadership credibile”

Regionali Fvg, Conti (Pd) scuotel partito: “Possiamo vincere, ma servono grinta e leadership credibile”

Un messaggio netto, quasi una chiamata alle armi politica, rivolto a tutto il Partito Democratico regionale. La segretaria regionale del Pd Friuli Venezia Giulia Caterina Conti, intervenendo all’assemblea del partito provinciale di Trieste, ha ribadito la necessità di cambiare passo in vista delle prossime sfide elettorali: “Mettiamoci in testa che possiamo vincere, ma dobbiamo tirare fuori la grinta, le energie, pochi punti-bandiera chiari della nostra proposta, e una leadership credibile”.

Parole che puntano a spostare il baricentro dal pessimismo e dalle divisioni interne verso una prospettiva più determinata, centrata su obiettivi concreti e su un percorso collettivo.

“Non per salvare destini personali, ma per costruire una storia collettiva”

Nel suo intervento, Conti ha messo in guardia anche da dinamiche autoreferenziali. La battaglia, secondo la segretaria, non deve essere interpretata come una partita legata a singole carriere o equilibri interni.

“Non per salvare destini personali – ha sottolineato – ma per costruire una storia collettiva fatta di proposte alternative alla destra, concrete e spendibili”.

Un passaggio che definisce l’orizzonte del “nuovo corso” che la segretaria regionale intende imprimere: meno tatticismi e più struttura politica, con una proposta riconoscibile e comprensibile.

La conferenza programmatica regionale: metodo e coinvolgimento

Conti ha illustrato le modalità di svolgimento della conferenza programmatica regionale, presentandola come uno strumento centrale per costruire il profilo del Pd Fvg nei prossimi anni.

L’ha definita “una sfida che nasce dall’ascolto dei circoli e dalle persone”, precisando che non si tratterà di un percorso chiuso in una logica interna, ma di un cammino di confronto aperto.

Il coinvolgimento annunciato riguarda:
gli amministratori
il mondo civico
le forze sociali
le realtà economiche e culturali del Friuli Venezia Giulia

In sostanza, un tentativo di ampliare il perimetro della discussione e trasformare la conferenza programmatica in un luogo di costruzione politica, non solo di analisi.

“Partecipazione per difendere la democrazia”

Uno dei concetti più forti dell’intervento riguarda la partecipazione. Conti ha indicato ai democratici il “compito di difendere la democrazia attraverso la partecipazione”, accompagnando questa riflessione con una frase che suona come un monito:

“Una democrazia è debole se i partiti sono deboli”.

Il riferimento è chiaro: la capacità di incidere nella società passa prima di tutto dalla tenuta organizzativa e politica del partito, dalla credibilità e dalla presenza nel territorio.

Sguardo sul contesto internazionale e adesione alla manifestazione per l’Iran

Nel corso dell’assemblea, Conti ha fatto anche una panoramica sulle crisi internazionali. In questo contesto ha annunciato l’adesione del Partito Democratico alla manifestazione per i diritti e la libertà in Iran, segnalando la volontà di collegare il dibattito politico regionale anche a un quadro internazionale che cambia rapidamente.

Sul piano geopolitico, la segretaria ha evidenziato che “il nuovo corso statunitense impone all’Europa e a noi italiani di essere vigili e preparati”, richiamando quindi l’attenzione su scenari globali che influiscono anche sulle scelte e sulle priorità interne.

“Il luogo in cui costruire il profilo politico del Pd Fvg”

La segretaria regionale ha infine rimarcato che la conferenza programmatica e il percorso preparatorio saranno determinanti:

“La Conferenza programmatica regionale e ancora di più il percorso che la precede è il luogo in cui costruire il profilo politico e programmatico del Pd Fvg per i prossimi anni”.

Il messaggio finale è quindi quello di un Pd che cerca di ripartire da un metodo: ascolto, punti chiari, proposta concreta e leadership riconoscibile. Per Conti, il punto non è soltanto prepararsi alle Regionali, ma costruire un’identità politica capace di reggere nel tempo e di presentarsi come alternativa credibile alla destra.