Sicurezza e maranza, Bordon: “Serve più controllo”, Spanghero: “Mancano agenti e risorse" (VIDEO)
Nuovo appuntamento con Giovani al voto, il format del giovedì che continua a registrare attenzione e partecipazione, dedicato al confronto politico tra under 30 sui temi che toccano più da vicino la vita cittadina. In studio, condotti da Luca Marsi, Daniele Bordon, consigliere della Quinta Circoscrizione per Fratelli d’Italia, e Francesco Spanghero, coordinatore provinciale dei giovani del Movimento 5 Stelle.
Il dibattito si è aperto su uno dei temi più caldi della cronaca triestina: gli episodi di violenza giovanile e il fenomeno dei cosiddetti “maranza”, tornato al centro dell’attenzione dopo i fatti avvenuti in piazza Perugino.
Sicurezza e violenza giovanile, due visioni a confronto
Daniele Bordon ha definito Trieste una città che sta iniziando a confrontarsi con fenomeni che fino a pochi anni fa sembravano lontani, sottolineando però come la situazione resti ancora contenuta rispetto ad altre realtà italiane. Per l’esponente di Fratelli d’Italia, il tema della sicurezza va affrontato partendo dall’educazione, dal supporto psicologico nelle scuole e da percorsi di rieducazione per i minori che commettono i primi reati. Bordon ha richiamato anche le recenti misure del governo, come il rafforzamento dei controlli sulla vendita di coltelli ai minori, evidenziando il ruolo centrale delle famiglie nel prevenire derive violente.
Di segno diverso l’analisi di Francesco Spanghero, che ha riconosciuto la realtà del problema sicurezza ma ha spostato il focus sulle responsabilità politiche. Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, la sicurezza è stata per anni al centro della narrazione politica senza però essere accompagnata da investimenti adeguati in uomini e risorse. Spanghero ha ricordato la carenza di organico nelle forze dell’ordine e ha criticato alcune scelte del governo nazionale, sostenendo che i fondi dovrebbero essere destinati al presidio del territorio piuttosto che a operazioni che, a suo giudizio, non producono risultati concreti. Tra le proposte, il ritorno del vigile di quartiere come strumento di prevenzione e prossimità.
Il botta e risposta si è acceso quando Bordon ha rivendicato l’impegno di Regione e Comune su videosorveglianza e sicurezza urbana, chiamando in causa anche il ruolo della magistratura, mentre Spanghero ha ribadito che i giudici applicano le leggi esistenti e che la responsabilità di norme inefficaci ricade sulla politica.
Grandi eventi e movida, opportunità o limiti per i giovani
Il confronto si è poi spostato su un altro tema centrale per i giovani: i grandi eventi e la vita serale in città. Spanghero ha riconosciuto l’importanza degli eventi per dare visibilità a Trieste e renderla più attrattiva, ma ha messo in guardia dal rischio di puntare solo su turismo ed eventi senza una strategia di lungo periodo, sottolineando come questo modello produca spesso lavoro stagionale e precario.
Bordon ha invece rilanciato sul ruolo strategico di Porto Vecchio Porto Vivo, definendolo la vera grande sfida per il futuro della città e una possibile piattaforma per eventi di respiro europeo. Ha ricordato l’interesse di grandi gruppi alberghieri e la vocazione internazionale di Trieste come ponte naturale tra Europa centrale e Balcani, ribadendo però la necessità di bilanciare movida e diritti dei residenti.
Trieste meta per giovani turisti, potenziale e limiti
Alla domanda se Trieste sia una città davvero attrattiva per i giovani turisti, Spanghero ha parlato di una città bellissima ma ancora poco conosciuta, con enormi potenzialità legate a mare, Carso e patrimonio culturale. Tuttavia, ha evidenziato come le regole stringenti sugli orari della musica e della movida rendano difficile offrire un’esperienza notturna competitiva, soprattutto durante la settimana.
Bordon ha risposto sottolineando che una città non può essere valutata solo sulla base dei locali notturni, ricordando l’offerta culturale e sportiva di Trieste e sostenendo che anche i giovani turisti possano trovare motivi validi per visitarla al di là della vita notturna.
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