Max de Palma: “Gli adulti ci credono più dei giovani, il carnevale non è più automatico” (VICEO)
Nel corso della diretta serale di Trieste Cafe, Max De Palma, organizzatore di eventi e figura storica della movida triestina, ha raccontato il suo modo di vivere e costruire il Carnevale, offrendo una lettura lucida di come la festa sia cambiata e di come oggi sia necessario distinguere nettamente tra pubblico adulto e pubblico giovane.
Max De Palma: “quando si parla di feste, non esiste più un pubblico unico”
Fin dalle prime battute in diretta, Max De Palma ha chiarito che il Carnevale non può più essere affrontato come un evento indistinto. “Oggi il pubblico è spaccato”, ha spiegato, sottolineando come le esigenze di chi ha quarant’anni o più siano profondamente diverse da quelle dei più giovani. Secondo l’organizzatore, questo cambiamento impone scelte precise a chi propone eventi, perché non è più possibile pensare che una sola serata possa soddisfare tutti.
Il carnevale per un pubblico adulto, “piacevolmente adulto”
Parlando delle serate dedicate a un target più maturo, Max De Palma ha descritto un Carnevale vissuto come momento conviviale, fatto di musica, socialità e atmosfera. In diretta ha indicato una fascia d’età compresa tra i 45 e i 60 anni, definendola “piacevolmente adulta”. Un pubblico che, secondo lui, cerca qualità, riconoscibilità e contesti dove non sentirsi fuori posto. “Questa gente ha voglia di uscire, ma non di buttarsi nel caos”, ha lasciato intendere, spiegando perché alcune serate vengano pensate appositamente per questo segmento.
Il pubblico giovane, tra incertezza e nuove abitudini
Diverso il discorso sul fronte dei più giovani. Max De Palma ha ammesso in diretta che intercettare questo pubblico è diventato più complesso. “È la prima volta che faccio una cosa del genere, quindi non so cosa aspettarmi”, ha detto, riferendosi alle serate rivolte a un target più giovane. Secondo l’organizzatore, oggi i ragazzi hanno abitudini meno prevedibili e un rapporto più discontinuo con il Carnevale, anche sul tema delle maschere e della partecipazione attiva.
Maschere e partecipazione, “gli adulti forse ci credono più dei giovani”
Un passaggio significativo della diretta ha riguardato il tema delle maschere. Max De Palma ha espresso l’idea che, paradossalmente, il pubblico adulto sia oggi più incline a vestirsi rispetto ai più giovani. “Secondo me la serata più adulta sarà più partecipata in maschera”, ha affermato, spiegando che questo dipende anche dal legame più forte che alcune generazioni hanno con il Carnevale vissuto in passato.
Il carnevale come scelta, non più come automatismo
Dal racconto di Max De Palma emerge una visione chiara: il Carnevale non è più un appuntamento automatico. “Se una cosa non convince, la gente non viene”, è il concetto che attraversa tutto il suo intervento. Per questo, secondo l’organizzatore, è fondamentale proporre eventi mirati, coerenti con il pubblico a cui si rivolgono, senza forzare mescolanze che oggi non funzionano più.
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