Porto di Trieste, Serracchiani rilancia il Porto Franco Internazionale: 'Esenzione Iva e Zona economica speciale'

Porto di Trieste, Serracchiani rilancia il Porto Franco Internazionale: 'Esenzione Iva e Zona economica speciale'
Proposta Serracchiani per il porto di Trieste, “non una proposta di bandiera ma un contributo importante”
 
Si è tenuta nella mattina di oggi, 23 Gennaio 2020, la presentazione della proposta di legge d’iniziativa della deputata Serracchiani sulla valorizzazione delle specifiche caratteristiche del Porto di Trieste. Alcune delle previsioni contenute nella proposta della Serracchiani valgono per tutti i porti italiani, ma tenendo sempre a mente la specificità del porto triestino. La proposta è già stata depositata ed assegnata alle commissioni competenti che potranno incardinarla. La proposta tocca in maniera particolare il tema fiscale ed il lavoro all’interno del porto. La specificità del porto di Trieste è stata riconosciuta fin dall’inizio dell’800, da qui l’approccio multilaterale della proposta della Serracchiani; oltre a sancire l’extradoganalità aggiunge ad un vecchio decreto la possibilità d’esenzione dall’IVA anche riguardo la cessione dei beni e non soltanto alla presenza degli stessi all’interno del porto franco internazionale, sul presupposto che questo luogo sia un luogo estero. L’articolo 2 della proposta promette di risolvere una questione da tempo irrisolta tramite l’interpretazione autentica della normativa che riguarda l’applicazione IMU e quindi la diversa classificazione degli immobili all’interno delle aree portuali. Inoltre, l’istituzione della ZES - ovvero Zona Economica Speciale - “un di più che mettiamo” spiega l’onorevole Serracchiani “nell’attesa che si comprenda fino infondo che cosa significhi porto franco internazionale, quindi nell’attesa che il Governo applichi pienamente l’extraterritorialità e l’extradoganalità. Quantomeno chiediamo che il porto di Trieste sia zona economica speciale”.
 
“Attraverso questa proposta di legge si è voluto proporre due tipi di incentivi di carattere fiscale collegati direttamente al lavoro, uno relativo alle nuove assunzioni con un beneficio contributivo che va a beneficio dei datori di lavoro pari a 3000 euro annui, un incentivo alle nuove assunzioni, e dall’altra parte una detassazione dei redditi da lavoro nella misura di 7500 euro.” spiega Mario Sommariva “si tratta ovviamente di misure d’avvio realistiche.”
 
“La presentazione di questo disegno di legge è a mio avviso un segnale importante che diamo alla città, diamo alla regione, diamo in particolare al nostro paese e vorremmo davvero un impegno da parte di questo governo sul porto di Trieste. In generale sui porti” conclude la Serracchiani.