Lakoseljac - Mancini, botta e risposta su crociere: “Turismo porta soldi”. “Non è detto che restino in città” (VIDEO)
Nuovo appuntamento con “Giovani al voto”, il format di Trieste Cafe dedicato al confronto tra giovani esponenti della politica cittadina. Nella puntata condotta da Luca Marsi si sono confrontati Matteo Lakoseljac (Gruppo Misto) e Matteo Mancini (Adesso Trieste), affrontando alcuni temi centrali per il futuro della città: università, turismo crocieristico, grandi eventi e prospettive politiche.
Il confronto, seguito da molti spettatori online, ha messo in evidenza visioni differenti ma anche alcuni punti di contatto sul ruolo dei giovani nella Trieste di domani.
Trieste città universitaria?
Alla domanda se Trieste sia davvero una città a misura di universitari, i due ospiti hanno offerto letture diverse ma complementari.
Matteo Lakoseljac ha sottolineato il valore della tradizione accademica cittadina:
“Trieste è sicuramente una grande città universitaria, siamo conosciuti per le nostre università. Il problema è riuscire a trattenere qui i giovani dopo gli studi, perché la situazione economica è complessa e creare posti di lavoro non è semplice”.
Per Lakoseljac servono più opportunità di svago e collegamenti tra università e imprese, anche attraverso tirocini che facilitino l’ingresso nel mondo del lavoro.
Matteo Mancini ha invece evidenziato alcune carenze strutturali:
“Trieste è molto rinomata per la sua università ma fatica a trattenere gli studenti. Servono percorsi post laurea e più collegamenti con il mondo del lavoro”.
Secondo Mancini mancano anche spazi di aggregazione e studio, come aule studio e luoghi dove gli studenti possano incontrarsi e socializzare.
Il ruolo della politica verso i giovani
Nel botta e risposta successivo Lakoseljac ha criticato l’attenzione della politica nazionale verso le nuove generazioni:
“Noi giovani veniamo spesso visti come quelli che fanno casino, ma un giorno saremo noi a sostenere il sistema e a pagare le pensioni”.
Mancini ha invece osservato che il trend potrebbe cambiare:
“I giovani sono un valore aggiunto e la città non può permettersi di perdere un afflusso così importante. Bisogna rendere la vita più accessibile, anche riducendo il costo degli affitti”.
Crociere sì o no per Trieste?
Il tema del turismo crocieristico ha acceso il confronto tra i due ospiti.
Per Matteo Mancini il fenomeno va monitorato con attenzione:
“Bisogna capire se il ritorno economico sia reale. Molti crocieristi scendono dalla nave ma poi visitano Venezia. Inoltre ci sono criticità legate ai parcheggi, alla ciclabile e all’impatto ambientale”.
Di opinione opposta Matteo Lakoseljac, che vede nelle crociere un’opportunità economica:
“Già siamo in difficoltà economica. Il turismo è uno dei pochi settori su cui possiamo contare. Più navi significano più introiti e più risorse da reinvestire per la città”.
Secondo Lakoseljac il vero obiettivo dovrebbe essere far trattenere i turisti in città e farli spendere sul territorio.
I temi della prossima campagna elettorale
Sull’importanza del tema crociere nella futura campagna elettorale, entrambi concordano che non sarà l’argomento centrale.
Mancini ha indicato altre priorità:
“Il futuro di Trieste passa anche dal rafforzamento delle infrastrutture e dei collegamenti commerciali con l’Est Europa e l’Austria”.
Lakoseljac ha invece individuato altre emergenze:
“Per me i temi principali saranno sicurezza, sanità e sociale. Trieste ha una popolazione mediamente anziana e servizi come case di riposo e asili nido saranno centrali”.
Grandi eventi e attrattività della città
Sul tema dei grandi eventi, Lakoseljac ha ribadito la necessità di investire nel turismo:
“Bisogna fare una programmazione triennale o quinquennale dei grandi eventi e migliorare la logistica, con collegamenti e trasporti adeguati”.
Mancini ha ricordato invece alcune criticità organizzative viste in passato:
“Gli eventi devono essere gestiti bene per evitare disagi. Trieste potrebbe investire in fiere e manifestazioni culturali, ad esempio una grande fiera del fumetto, sfruttando anche spazi come il Porto Vecchio o l’area fieristica”.
Entrambi concordano comunque su un punto: Trieste ha il potenziale per diventare più attrattiva per giovani e turismo.
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