Lubiana alza il sipario sull’estate dell’arte: il 74° Ljubljana Festival accende la città per quasi tre mesi
Dal 21 giugno all’8 settembre 2026 la capitale slovena tornerà a trasformarsi in una grande vetrina internazionale della cultura con il 74° Ljubljana Festival, manifestazione destinata ancora una volta a riportare Lubiana al centro della scena artistica europea. Per quasi tre mesi, la città ospiterà un ampio percorso tra musica, teatro, cinema, danza e arti figurative contemporanee, costruito per coinvolgere pubblici diversi e per far dialogare, in uno stesso cartellone, grandi nomi e nuove voci creative.
Nei luoghi simbolo del festival, dalla Piazza del Congresso al Teatro estivo delle Križanke, passando per il Cankarjev dom e la Filarmonica slovena, prenderà forma un programma che punta a unire tradizione e contemporaneità, grandi repertori e sperimentazione, eventi spettacolari e proposte più intime.
Un cartellone vastissimo tra opera, concerti, cinema e arti visive
L’edizione 2026 del Ljubljana Festival si annuncia particolarmente ricca e articolata. Accanto ai grandi appuntamenti sinfonici e operistici, il pubblico potrà trovare concerti jazz, musical, cinema indipendente, danza contemporanea, mostre, progetti educativi e momenti pensati per i più piccoli.
Tra gli eventi che anticipano l’atmosfera del festival spicca il debutto a Lubiana del Salon Sauvignon, appuntamento che porta alle Križanke un incontro tra vino, arte e alta gastronomia, con degustazioni dedicate ai migliori sauvignon provenienti da Slovenia, Austria, Croazia ed Europa e una proposta culinaria firmata da Janez Bratovž. A chiudere la serata sarà il concerto di Marko Hatlak, artista capace di intrecciare musica classica e contemporanea.
Sempre alle Križanke tornerà anche Mamma Mia!, uno dei musical di maggior successo, riproposto in una produzione slovena rinnovata che riporta sul palco l’universo musicale degli ABBA in una formula estiva pensata per coinvolgere il pubblico in modo diretto. Spazio anche al Cinema Križanke, che proseguirà il proprio percorso dedicato al cinema indipendente, confermando una linea che punta sulla forza della narrazione e sull’autenticità dello sguardo autoriale.
Un altro tassello simbolico sarà rappresentato dal ciclo Musica sul fiume, con la Ljubljanica trasformata in palcoscenico e parte viva dell’esperienza artistica, in un dialogo suggestivo tra architettura, paesaggio urbano e suono.
L’inaugurazione con Puccini e una partenza di forte respiro internazionale
L’apertura ufficiale del festival sarà affidata a un titolo di assoluto richiamo: “Turandot” di Giacomo Puccini, proposta dall’Opera Ballet SNG Maribor in una grande messa in scena all’aperto in Piazza del Congresso. L’opera, celebre anche per l’aria Nessun dorma, segna il centenario della prima rappresentazione ed è presentata come uno dei pilastri del cartellone 2026.
La regia, la scenografia e la coreografia portano la firma di Filippo Tonon, mentre sul podio salirà Simon Krečič. Nel ruolo di Turandot è annunciata Rebeka Lokar, mentre Jusif Ejvazov interpreterà Calaf. Una serata pensata come dichiarazione d’intenti: spettacolarità, grandi voci e una forte apertura internazionale.
Dalla scena slovena ai grandi nomi internazionali
Il programma del 74° Ljubljana Festival attraversa poi mondi molto diversi. Tra gli appuntamenti di forte richiamo figurano il concerto celebrativo per i vent’anni di carriera di Neisha, il ritorno del pioniere dell’elettronica slovena Miha Kralj, l’omaggio a Oto Pestner per il suo 70° anniversario e una serie di eventi che intrecciano memoria culturale, ricerca artistica e spettacolo popolare.
Non mancano i progetti dedicati alle arti visive e alla formazione, come la XXIX Colonia artistica internazionale, che porterà alle Križanke artisti provenienti da diversi contesti culturali sotto la guida di Tomo Vran, e la Piccola accademia artistica, settimana creativa per bambini costruita attorno a laboratori, sperimentazione e una mostra finale.
Sul fronte del teatro musicale, grande attenzione anche per Evita, nella produzione del Teatro Nazionale di Maribor, e per L’elisir d’amore presentato dalla Professional Pehlivanian Opera Academy, progetto che unisce formazione e palcoscenico offrendo spazio alle nuove generazioni della lirica.
Jazz, grandi orchestre e serate d’autore
Una delle colonne portanti del festival sarà ancora una volta la musica dal vivo nei suoi linguaggi più diversi. Il pubblico potrà assistere a un omaggio a Miles Davis e John Coltrane con Terence Blanchard e Ravi Coltrane, al progetto We Want Miles! con alcuni dei più importanti collaboratori dello stesso Davis e a una lunga serie di concerti cameristici e sinfonici che chiamano in causa artisti di primo piano.
Tra i nomi annunciati emergono Martha Argerich, Charles Dutoit, Vadim Repin, Peter Laul, Felix Renggli, Radovan Vlatković, Yuja Wang, Bruce Liu, Katja Buniatišvili, Antonio Pappano, Daniele Gatti e John Eliot Gardiner, figure che da sole bastano a definire il peso internazionale del cartellone.
Sono previste inoltre presenze orchestrali di altissimo profilo, tra cui la London Symphony Orchestra, la Staatskapelle di Dresda, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra Filarmonica Slovena, la Baltic Sea Philharmonic e l’Orchestra Sinfonica di Wuxi, in una sequenza di serate che spaziano da Beethoven a Bruckner, da Mahler a Sibelius, da Brahms a Strauss.
Danza, cinema e contaminazioni tra generi
Il festival riserva uno spazio importante anche alla danza contemporanea e ai progetti che superano i confini delle forme tradizionali. Tra gli appuntamenti più attesi figura Romeo e Giulietta su musica di Sergei Prokofiev, riletta con un linguaggio coreografico contemporaneo da Asun Noales, mentre il progetto Predani korakom metterà al centro il valore dell’arte come strumento di incontro, inclusione e crescita condivisa.
Sul versante cinematografico, oltre al Cinema Križanke, è annunciata anche la première di Gajin svet 3, film sloveno per ragazzi che chiude una trilogia molto popolare e affronta temi come i rapporti familiari, il coraggio e l’empatia.
A completare il quadro, una serie di concerti e spettacoli che intrecciano generi, culture e tradizioni diverse, come María de Buenos Aires, il progetto Avital incontra Avital, la serata di Rade Šerbedžija, il concerto di Vlado Kreslin e la Gypsy Night, pensata come grande celebrazione di ritmo, libertà espressiva e contaminazione musicale.
Il finale con i grandi affreschi sinfonici
La parte conclusiva del Ljubljana Festival 2026 si presenta come una vera parata di grandi appuntamenti sinfonici. Tra i momenti di maggior rilievo figurano la Seconda Sinfonia “La Resurrezione” di Mahler con la London Symphony Orchestra e il Coro Nazionale di Kaunas diretti da Antonio Pappano, la Sesta Sinfonia di Mahler affidata alla Staatskapelle di Dresda diretta da Daniele Gatti e il concerto finale con la Baltic Sea Philharmonic diretta da Robert Treviño e la violinista Lana Trotovšek.
L’epilogo dell’8 settembre è pensato come una chiusura di forte impatto emotivo e artistico, con un programma che unisce Rautavaara, Bruch e Sibelius e che accompagnerà la conclusione di un’estate destinata a lasciare un segno profondo nel panorama culturale di Lubiana.
Lubiana capitale culturale dell’estate 2026
Il 74° Ljubljana Festival si presenta così come una manifestazione dal profilo ampio, ambizioso e internazionale, capace di trasformare Lubiana in una città-palcoscenico aperta per tutta l’estate. La forza del cartellone sta nella sua capacità di mettere in relazione grande repertorio, nuove produzioni, eccellenze artistiche e apertura verso pubblici diversi, offrendo un percorso che non si limita a proporre eventi, ma costruisce una vera esperienza culturale diffusa.
Per la capitale slovena si annuncia dunque una stagione di assoluto rilievo, in cui arte, musica, spettacolo e visioni contemporanee torneranno a occupare il centro della scena.