Cybersecurity, il monito di Ciriani: “L’Europa non sia una colonia burocratica”

L'eurodeputato di FdI Alessandro Ciriani [...]

Cybersecurity, il monito di Ciriani: “L’Europa non sia una colonia burocratica”

"Colpire uno Stato senza muovere un carro armato, paralizzando reti e manipolando l’informazione: è questa la guerra ibrida che oggi minaccia la sicurezza nazionale, ma l'Europa non deve concentrarsi solo sugli strumenti normativi, perché da soli non bastano". Questa la dichiarazione fatta oggi in seduta plenaria dall'eurodeputato Alessandro Ciriani (Ecr-Fdi), intervenuto nella discussione su "Cybersecurity e preparazione dell’UE in vista dei sistemi di IA avanzati".
"Il punto politico è questo - ha detto -: l’Europa non può diventare il continente che regola tecnologie prodotte, addestrate e aggiornate da altri. I nostri competitor globali corrono: sviluppano modelli sempre più innovativi, mentre noi siamo in tremendo ritardo. E il futuro non ci aspetta: abbiamo bisogno di modelli europei avanzati di intelligenza artificiale, cloud sicuri, capacità di calcolo e cybersicurezza. È questo il nuovo fronte dell’indipendenza geopolitica e geostrategica". I rischi dell’intelligenza artificiale secondo l'eurodeputato sono sotto gli occhi di tutti: dai deepfake, come nel caso vergognoso che ha colpito Giorgia Meloni, fino a minacce ancora più gravi: cyberattacchi automatizzati, vulnerabilità individuate su larga scala, attacchi contro infrastrutture critiche e servizi essenziali. "Governare l’IA significa riaffermare il primato della politica sulla tecnica: non per frenare il futuro, ma per evitare che siano gli altri a scriverlo per noi" ha concluso Ciriani.