Ddl Omnibus, Calligaris: “ Meno burocrazia per le imprese, fondi UE più flessibili e stop al centralismo”

Ddl Omnibus, Calligaris: “ Meno burocrazia per le imprese, fondi UE più flessibili e stop al centralismo”

Queste le parole del capogruppo della Lega Calligaris:

"Il provvedimento che oggi sottoponiamo all’esame dell’Aula si caratterizza per ampiezza, organicità e coerenza sistemica. Non siamo di fronte a una semplice legge di manutenzione normativa, ma a un intervento strutturale che attraversa in maniera trasversale numerosi ambiti di competenza regionale, con l’obiettivo di rafforzare la capacità amministrativa, migliorare l’efficienza dei procedimenti e garantire una risposta più tempestiva e adeguata ai bisogni del territorio."

"Le disposizioni trovano un comune denominatore nel processo continuo di miglioramento della legislazione: nell’impegno di adattare le normative vigenti superando le criticità emerse e di accompagnare il sistema regionale in una fase di evoluzione problematica che richiede strumenti più flessibili, coordinati e moderni."

"Il primo asse strategico che emerge con chiarezza riguarda la governance delle risorse finanziarie e l’utilizzo dei fondi europei. Il provvedimento introduce meccanismi che consentono una gestione più efficiente e consapevole delle risorse. La possibilità di utilizzare le economie derivanti dai ribassi d’asta nell’ambito dei programmi cofinanziati dal Fondo europeo per lo sviluppo regionale non è una mera deroga tecnica, ma è una scelta politica che punta a evitare dispersioni di risorse e a massimizzare l’impatto e la vivacità degli investimenti."

"Sempre in questa prospettiva si collocano le misure che mirano a rendere più fluida l’attuazione dei programmi e degli interventi finanziati. La possibilità di attivare nuovi avvisi pubblici su tematiche emergenti, anche alla luce dei processi di revisione dei programmi europei, testimonia la volontà di mantenere un dialogo costante con il territorio e con il partenariato socio-economico, valorizzando le esigenze che emergono in itinere. Il rafforzamento degli strumenti di delegazione amministrativa consente di ampliare la platea dei soggetti attuatori e di accelerare la realizzazione degli interventi, evitando colli di bottiglia procedurali e valorizzando le competenze presenti nel sistema pubblico."

"Questa misura esprime una visione cooperativa dell’amministrazione, fondata sulla fiducia tra livelli istituzionali e sulla valorizzazione delle competenze diffuse. "

"Non si accentra tutto in capo alla Regione, ma si costruisce una rete di soggetti pubblici in grado di concorrere, ciascuno secondo le proprie capacità, alla realizzazione degli interventi."

"È un modello che supera la contrapposizione tra centro e periferia e che punta, invece, a un’amministrazione policentrica, più vicina ai territori e più efficiente."

"Un secondo pilastro del disegno di legge è rappresentato dal sostegno al sistema produttivo, al commercio e al turismo. In questo ambito, l’intervento normativo si muove lungo due direttrici principali: da un lato, il necessario coordinamento con la normativa nazionale ed europea; dall’altro, la semplificazione degli adempimenti amministrativi. Il riordino in materia di commercio e artigianato rispondono all’esigenza di offrire agli operatori economici un quadro normativo chiaro e coerente, riducendo le incertezze interpretative e i costi burocratici. Le semplificazioni introdotte per le imprese artigiane, in particolare, rappresentano un passo significativo verso la riduzione degli oneri amministrativi, senza compromettere i livelli di tutela previsti dalla normativa di settore."

"Un ulteriore elemento qualificante del provvedimento è rappresentato dalla capacità di intervenire su situazioni concrete, garantendo continuità amministrativa e certezza giuridica. Le disposizioni che consentono la proroga dei termini, l’erogazione anticipata dei contributi e la rimodulazione degli interventi già finanziati rispondono a esigenze reali emerse sul territorio, spesso legate a fattori non imputabili ai beneficiari. In questo senso, il disegno di legge dimostra un approccio pragmatico, che tiene conto delle difficoltà operative senza rinunciare al rispetto delle regole e alla tutela delle risorse pubbliche. "

"Particolarmente rilevante è il capitolo dedicato alle infrastrutture e al governo del territorio. Le misure relative all’edilizia e all’urbanistica introducono importanti elementi di semplificazione e chiarezza."

"Nel settore del lavoro e dell’istruzione, il provvedimento introduce interventi volti a migliorare l’efficacia e l’equità degli strumenti esistenti. L’armonizzazione delle regole in materia di revoca degli incentivi, ad esempio, consente di garantire parità di trattamento tra i beneficiari e di semplificare l’attività amministrativa. Allo stesso tempo, il rafforzamento del sistema del diritto allo studio contribuisce a rendere più accessibili le opportunità formative, sostenendo i percorsi educativi e professionali dei giovani."

"Non meno significativi sono gli interventi in ambito sanitario e sociale, che puntano a semplificare i procedimenti e ad aggiornare il quadro normativo in funzione delle evoluzioni tecnologiche e scientifiche. "

"Sono inoltre previsti interventi in materia di libro fondiario finalizzati a semplificare e rendere più rapidi i procedimenti di completamento del sistema tavolare, attraverso misure condivise con gli uffici giudiziari competenti di Trieste, Gorizia e Udine. Le disposizioni mirano altresì a favorire una progressiva estensione sperimentale del sistema tavolare anche ad alcuni Comuni limitrofi rispetto a quelli nei quali esso è già applicato, valorizzando un modello ritenuto particolarmente efficiente sotto il profilo della certezza giuridica, della semplificazione amministrativa e della tutela dei cittadini e delle imprese, sicuramente più efficiente di quello nel resto d’Italia."

"Il disegno di legge che oggi discutiamo rappresenta un intervento complessivo di modernizzazione dell’ordinamento regionale. Esso non si limita a correggere singole disposizioni, ma costruisce un quadro normativo più coerente, più semplice e più funzionale agli obiettivi di sviluppo del territorio."

"Perché ogni semplificazione introdotta, ogni procedura resa efficiente, ogni risorsa utilizzata e movimentata, si traduce in opportunità reali, più investimenti, più servizi, più sviluppo."

"Ed è proprio per questo che oggi siamo chiamati a compiere una scelta, scegliere se rimanere ancorati a modelli amministrativi che mostrano sempre più i loro limiti, oppure investire con decisione in un’amministrazione capace di guardare avanti, di innovare e di produrre risultati."

"Per queste ragioni, ritengo che questo provvedimento meriti un sostegno ampio e convinto, capace di riconoscere l’interesse generale che esso incarna. È una scelta che parla di efficienza, responsabilità e, soprattutto, di visione."