Trieste spalanca le porte del sottosuolo: “Un giorno da speleologo” tra grotte, pipistrelli e misteri

Trieste spalanca le porte del sottosuolo: “Un giorno da speleologo” tra grotte, pipistrelli e misteri

Il fascino misterioso del Carso, il silenzio delle profondità sotterranee, il rumore dell’acqua tra le rocce e la magia di un ambiente che da sempre affascina generazioni di esploratori. Sabato 23 maggio 2026 il pubblico avrà la possibilità di vivere tutto questo grazie a “Un giorno da speleologo”, l’iniziativa organizzata dal Club Alpinistico Triestino nell’ambito della Settimana del Geoparco transfrontaliero Kras-Carso 2026.

Per un’intera giornata la suggestiva Caverna III ad Est di Basovizza diventerà il centro di un’esperienza immersiva dedicata alla speleologia, alla divulgazione scientifica e alla scoperta di uno dei patrimoni naturali più affascinanti del territorio.

L’evento, completamente gratuito, permetterà ai partecipanti di entrare davvero nel cuore del mondo sotterraneo accompagnati dai soci del Club Alpinistico Triestino, storica realtà cittadina impegnata da anni nell’esplorazione, nello studio e nella valorizzazione del Carso e delle sue cavità.

Le visite saranno organizzate in due diversi momenti della giornata: dalle 10 alle 12 al mattino e dalle 15 alle 17 nel pomeriggio, con accessi limitati a quaranta persone per turno per garantire sicurezza e qualità dell’esperienza.

A ogni partecipante verrà fornito un caschetto con illuminazione, trasformando semplici curiosi in veri esploratori per un giorno. Gli organizzatori consigliano inoltre di portare una luce di ricambio e un abbigliamento adeguato all’ambiente ipogeo, dove temperatura, umidità e condizioni del terreno rendono ancora più autentica l’esperienza.

La Caverna III ad Est di Basovizza non è una grotta qualsiasi. Da anni viene infatti utilizzata dal CAT per attività didattiche con le scuole e rappresenta uno straordinario laboratorio naturale per avvicinare bambini, studenti e adulti al delicato ecosistema carsico.

Ma “Un giorno da speleologo” non sarà soltanto una visita in grotta. Attorno all’esperienza sotterranea nascerà infatti un vero percorso di scoperta scientifica e naturalistica.

Grande attenzione sarà dedicata alla mostra “Un anno da pipistrello”, composta da dodici pannelli espositivi che accompagneranno il pubblico mese dopo mese nella vita dei pipistrelli, animali tanto affascinanti quanto spesso poco conosciuti. Attraverso immagini, gigantografie e testi divulgativi, i visitatori potranno scoprire abitudini, comportamenti e ruolo ecologico di questi mammiferi fondamentali per gli equilibri naturali.

Accanto a questa esposizione troverà spazio anche la mostra “L’ultimo continente”, dedicata invece al mondo sotterraneo e alle sue peculiarità naturalistiche, geologiche e ambientali. Tutti i contenuti saranno tradotti in sei lingue, rendendo l’evento accessibile anche ai visitatori internazionali.

Tra le attrazioni più curiose della giornata ci sarà inoltre la postazione “Microscopia”, curata dal dottor Sergio Dolce, che permetterà di osservare reperti e dettagli invisibili a occhio nudo grazie a un microscopio digitale collegato a un proiettore e a un microscopio ottico tradizionale.

Spazio anche ai bambini, che riceveranno in omaggio, fino a esaurimento copie, i libretti “Colorare il buio” oppure “La talpa Nocciola”, mentre chi lo desidererà potrà ricevere gratuitamente il poster “L’ultimo continente” in italiano, sloveno o inglese.

All’esterno della cavità sarà infine allestito un banchetto dedicato alle pubblicazioni editoriali del Club Alpinistico Triestino, associazione che da decenni rappresenta un punto di riferimento nel panorama speleologico regionale e nazionale.

L’iniziativa si presenta così come molto più di una semplice visita guidata: sarà un viaggio dentro un mondo nascosto, fragile e spettacolare, capace di raccontare la storia geologica del Carso e il lavoro quotidiano di chi lo esplora, lo studia e lo protegge con passione.