Trieste celebra Carlo Marchesetti a cento anni dalla morte: un anno di eventi tra scienza, natura e musei

Trieste celebra Carlo Marchesetti a cento anni dalla morte: un anno di eventi tra scienza, natura e musei

Nel 2026 ricorrono i cento anni dalla morte di Carlo Marchesetti, figura centrale per la storia scientifica e culturale di Trieste e della Venezia Giulia. Per ricordarne il contributo agli studi naturalistici e archeologici, il Comune di Trieste, in collaborazione con numerose istituzioni e realtà associative del territorio, ha promosso un ampio programma di iniziative gratuite che si svolgeranno dal 14 marzo al 19 dicembre 2026.

Il calendario di eventi dedicati alla figura dello studioso triestino è stato presentato nella Sala del Civico Museo di Arte Orientale dalla responsabile dei Musei Scientifici Patrizia Fasolato, insieme a Deborah Arbulla, funzionario direttivo conservatore del Museo di Storia Naturale di Trieste, ad Anna Longo, funzionario direttivo culturale dei Musei Scientifici, e ad Andrea Colla, istruttore culturale entomologo del Museo di Storia Naturale. Nel corso della conferenza sono intervenuti anche Sergio Dolce, vicepresidente del Club Alpinistico Triestino ed ex direttore del Museo di Storia Naturale di Trieste, e Anastasia Puric, maresciallo forestale del Centro didattico naturalistico di Basovizza.

Un progetto per valorizzare il patrimonio naturale e culturale del territorio

L’obiettivo del progetto è far conoscere al grande pubblico la figura di Carlo Marchesetti, uno studioso che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo degli studi naturalistici e archeologici nell’area giuliana. L’iniziativa intende allo stesso tempo valorizzare luoghi significativi della città e del suo ambiente naturale, tra parchi, orti botanici, boschi storici e siti archeologici.

Il programma è stato progettato ispirandosi ai principi dell’International Council of Museums, che riconosce ai musei un ruolo centrale nel coinvolgimento delle comunità attraverso esperienze culturali capaci di unire educazione, scoperta e condivisione delle conoscenze. In quest’ottica il calendario coinvolge numerose associazioni e cooperative attive sul territorio e pone particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, con attività dedicate anche a persone con difficoltà intellettive e iniziative rivolte a giovani e famiglie.

L’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi ha sottolineato che “l'impegno profuso per ricordare Marchesetti a cento anni dalla scomparsa e i numerosi appuntamenti programmati per l'occasione sono stati pensati per rispondere alle necessità di diversi target di pubblico. Un risultato significativo reso possibile dall'impegno dei conservatori dei musei civici coinvolti, e in primo luogo di Deborah Arbulla, e dalla qualificante partecipazione di esperti provenienti dalle Università e istituzioni di ricerca, dal Centro didattico naturalistico di Basovizza, dal Servizio Geologico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dal mondo dell'associazionismo”.

La responsabile dei Musei Scientifici Patrizia Fasolato ha evidenziato che “si tratta di un nutrito programma di appuntamenti dedicati alla figura di Carlo Marchesetti. Un uomo poliedrico che si è dedicato a tante tematiche, in modo particolare all'archeologia e alla botanica, che ha portato anche all'elaborazione di numerosi importanti scritti che ancora oggi sono un punto di riferimento. Il primo aprile di quest'anno cadono i cento anni dalla sua scomparsa e ci sembrava doveroso dedicargli una serie di appuntamenti, tutti gratuiti, per approfondire la sua figura e avvicinare il pubblico più vasto possibile a questo studioso che è stato anche direttore del Museo di Storia Naturale per molti anni”.

Due filoni di attività tra natura e musei

Il programma si articola in due percorsi principali. Il primo è rappresentato dalle attività all’aperto intitolate “Passeggiando si impara 2026: sulle tracce di Marchesetti per scoprire il territorio”, mentre il secondo è dedicato agli incontri nei musei civici con il ciclo “Conoscere Marchesetti e il suo tempo: conferenze, approfondimenti, visite alle collezioni e ai depositi dei musei civici”.

La rassegna “Passeggiando si impara”, giunta alla quinta edizione, propone undici conferenze in natura organizzate dal Museo Civico di Storia Naturale per scoprire il territorio seguendo le tracce degli studi e delle esplorazioni dello scienziato triestino. Gli appuntamenti si svolgono prevalentemente il sabato pomeriggio e hanno una durata media di tre o quattro ore. Tra questi sono previsti due incontri presso l’Orto Botanico di Trieste e un appuntamento inclusivo presso il castelliere di Elleri, nel territorio di Muggia, realizzato in collaborazione con la Cooperativa Trieste Integrazione – Anffas e proposto anche in linguaggio “Facile da leggere”.

Accanto alle attività all’aperto, il calendario propone numerosi eventi nei musei cittadini con visite guidate, conferenze e laboratori. Sono previste undici visite tematiche al Museo di Storia Naturale di Trieste, tra cui quattro approfondimenti in lingua inglese dedicati alle sale dei dinosauri, oltre a una visita tematica al Museo Winckelmann e una al Museo Revoltella. Il programma include anche due laboratori rivolti a bambini e adulti dedicati ai calchi di fossili e all’entomologia.

Un calendario condiviso con istituzioni scientifiche e associazioni

Il programma comprende 23 appuntamenti complessivi, coinvolgendo 24 esperti e studiosi, tra cui professionisti dei servizi comunali dedicati alla promozione turistica, all’ambiente e alla pianificazione territoriale.

Collaborano numerose istituzioni scientifiche e di ricerca tra cui Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Padova e l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, oltre al Servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia e al Centro didattico naturalistico di Basovizza del Corpo Forestale. Partecipano inoltre diverse realtà associative del territorio impegnate nella valorizzazione culturale e naturalistica.

Tra gli appuntamenti più significativi del calendario figurano le conferenze del 1° aprile 2026, in occasione del centenario della morte di Marchesetti, e l’incontro del 29 novembre 2026, dedicato ai 180 anni dalla fondazione del Museo Civico di Storia Naturale e ai 130 anni dalla pubblicazione dell’opera “Flora di Trieste e de’ suoi dintorni”.

La figura di Carlo Marchesetti

Carlo de Marchesetti, nato a Trieste il 17 gennaio 1850, fu uno scienziato poliedrico che unì interessi botanici, archeologici e naturalistici, diventando una figura centrale della cultura scientifica dell’Adriatico nord-orientale. Laureato in medicina all’Università di Vienna, sviluppò una solida preparazione naturalistica grazie anche all’insegnamento del botanico Muzio de Tommasini.

Dal 1876 al 1921 fu direttore del Museo di Storia Naturale di Trieste, che contribuì a riorganizzare e ampliare. Nel corso della sua attività svolse ricerche nei castellieri del territorio giuliano, nelle necropoli protostoriche e nelle grotte del Carso, realizzando studi e pubblicazioni che rappresentano ancora oggi un punto di riferimento per la comunità scientifica.

Morì a Trieste il 1° aprile 1926.