Evgeny Konnov, il pianista pluripremiato, al Teatro Miela per Cromatismi 5.0
È uno dei talenti più affermati e premiati della sua generazione: il pianista russo Evgeny Konnov, nato nel 1992 a Chirchiq in Uzbekistan, ha conquistato il primo premio in oltre 30 concorsi internazionali di prestigio. Tra i riconoscimenti più importanti spiccano il 64° Concorso Internazionale Maria Canals di Barcellona (2018), il 14° Unisa International Piano Competition di Pretoria (2020), il 18° Concorso Pianistico Internazionale Compositores de España di Madrid e la 12ª edizione dell’International Piano Competition di Verona.
Mercoledì 11 marzo alle 20.30, Konnov sarà il protagonista del prossimo appuntamento della stagione cameristica Cromatismi 5.0, promossa e organizzata da Chamber Music Trieste sotto la direzione artistica della pianista e musicologa Fedra Florit. Il concerto, intitolato “Sonate a confronto”, si terrà al Teatro Miela di Trieste e proporrà un affascinante percorso tra tre grandi sonate per pianoforte: Ludwig van Beethoven, Sergej Rachmaninov e Franz Liszt. La serata si apre con la Sonata in mi bemolle maggiore op. 27 n. 1 di Beethoven, soprannominata “Sonata quasi una fantasia”. Composta tra il 1800 e il 1801, appartiene al periodo in cui Beethoven rompe con le forme tradizionali, sperimentando strutture innovative che stupirono il pubblico dell’epoca – da qui il titolo “quasi una fantasia”. Il finale, in forma di primo movimento sonatistico ma con evidenti tratti neobarocchi, è un esempio emblematico di questa audacia creativa.
A seguire, la Sonata in si bemolle minore op. 36 di Rachmaninov: un’opera complessa scritta nel 1913 e rivista nel 1931 con alcuni tagli per renderla più accessibile al pubblico. Il primo tema dell’Allegro agitato irrompe con forza perentoria, come “schegge appuntite”, bilanciato da un secondo elemento più lirico che stempera l’impeto epico. Il profilo tematico discendente trasmette un senso di profonde trasformazioni interiori. Gran finale con la celeberrima Sonata in si minore S. 178 di Liszt, dedicata a Robert Schumann: un unico movimento di circa 30 minuti che parte da un’introduzione lenta e meditativa di sette battute, una sorta di “sigla” che permea l’intera composizione. Pagine rivoluzionarie che hanno influenzato il pianismo moderno – da Skrjabin a Prokof’ev – e persino l’armonia wagneriana, gettando le basi per un nuovo linguaggio virtuosistico.
Evgeny Konnov ha seguito un percorso formativo di altissimo livello con maestri come Georg Friedrich Schenk, Evgenia Rubinova, Jan Gottlieb Jiracek von Arnim, Albert Mamriev e Christoph Hammer (per gli strumenti storici). Si è esibito nelle sale più prestigiose al mondo: dall’Auditorio Nacional de Música di Madrid al Palau de la Música Catalana di Barcellona, dal Gasteig di Monaco alla Konzerthaus di Vienna, dal Teatro Dal Verme di Milano alla Casa da Música di Porto, fino a Johannesburg, Durban, Porto, Parigi, Bucarest e molti altri paesi tra Europa, Africa, Asia e America Latina.
Ha collaborato con orchestre di primo piano come l’Orquesta Sinfónica de Madrid (dir. Juanjo Mena), l’Orchestra Sinfonica di Tenerife, l’Orquesta Sinfónica de Bilbao e l’Orchestra Filarmonica Mihail Jora di Bacau. Le sue esecuzioni sono state trasmesse da emittenti come BBC Radio, Rai 3, Russia Culture e Radio Romania Musical. Dal 2024 è docente di pianoforte al Leopold Mozart College of Music dell’Università di Augusta, dove tiene anche masterclass in vari paesi. Il concerto è dedicato a Franz e Leslie Kraus ed è la quarta proposta di Cromatismi 5.0, sostenuta dal Ministero della Cultura, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, da Banca Mediolanum e Zoogami.
Biglietti disponibili presso TicketPoint Trieste e sul sito www.acmtrioditrieste.it. Un’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo un artista straordinario in un programma di grande profondità e virtuosismo.