Servizi sociali, Tognolli spiega i numeri: “18 mila chiamate e oltre 100 milioni nel bilancio 2026” (VIDEO)
Il tema del sociale nel Comune di Trieste è stato al centro della diretta condotta da Martina Vergaro con l’assessore alle politiche sociali Massimo Tognolli, che ha illustrato iniziative, progetti e dati relativi ai servizi rivolti ai cittadini. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati diversi argomenti che riguardano da vicino la comunità triestina: dal numero unico dei servizi sociali, alle nuove strutture come Casa Capon, fino alle attività delle Habitat microaree, del Centro per le famiglie e agli investimenti previsti nel bilancio sociale 2026.
Nel corso della diretta l’assessore ha spiegato come il sistema dei servizi sociali cittadino coinvolga diverse strutture, operatori e realtà del territorio, con l’obiettivo di offrire orientamento, supporto e interventi concreti alle persone che attraversano momenti di difficoltà.
Il numero unico dei servizi sociali: oltre 18 mila chiamate nel 2025
Uno dei temi centrali affrontati durante la diretta riguarda il numero unico dei servizi sociali, uno strumento pensato per facilitare il contatto tra cittadini e servizi del Comune.
L’assessore Massimo Tognolli ha ricordato che il numero da contattare è 049714545, invitando i cittadini a utilizzarlo in caso di necessità o per segnalare situazioni di difficoltà.
Secondo quanto spiegato nel corso dell’incontro, chi chiama il numero trova un operatore in grado di orientare la richiesta e indirizzare la persona verso il servizio o il professionista più adeguato. Non si tratta quindi di una struttura che risolve direttamente ogni problema, ma di un punto di accesso e orientamento all’interno del sistema dei servizi sociali.
Nel 2025 il servizio ha registrato 18.000 chiamate da parte di cittadini triestini, un dato che secondo l’assessore dimostra l’utilità dello strumento. Tognolli ha inoltre ringraziato Televita, che gestisce la parte tecnica del servizio, sottolineando l’importanza di continuare a far conoscere questo canale alla cittadinanza.
Casa Capon a Opicina: inaugurazione prevista il 31 marzo
Tra i progetti illustrati durante la diretta c’è anche la riapertura di Casa Capon, struttura situata a Opicina che per anni era rimasta chiusa.
L’assessore ha spiegato che, al momento della sua nomina, molti cittadini avevano segnalato la necessità di riattivare questo spazio. In passato, infatti, la struttura rappresentava un punto di incontro e aggregazione per la comunità locale.
Casa Capon è composta da pianterreno, primo e secondo piano. Dopo un intervento di ristrutturazione realizzato utilizzando fondi regionali, risorse del PNRR, fondi ministeriali e comunali, l’edificio è stato completamente recuperato.
L’inaugurazione è prevista per il 31 marzo e sarà, come ha spiegato Tognolli, una giornata di festa per Opicina. Il progetto prevede che i piani superiori ospitino appartamenti destinati a persone con fragilità, mentre il pianterreno sarà messo a disposizione delle associazioni del territorio. Tra queste, l’assessore ha citato ad esempio la Volop e le realtà legate alle microaree Habitat.
La struttura dispone anche di un giardino, che potrà essere utilizzato durante il periodo estivo per attività sociali e aggregative.
Habitat microaree: un modello unico in Italia
Un altro tema affrontato nel corso della diretta riguarda il progetto delle Habitat microaree, che a Trieste rappresenta un’esperienza definita dall’assessore come unica a livello nazionale.
Il programma coinvolge Comune di Trieste, Ater e Asugi e ha l’obiettivo di creare luoghi di prossimità nei quartieri, dove le persone possano trovare supporto e occasioni di socialità.
In città sono attualmente presenti 14 microaree, distribuite sia nel centro che nelle periferie. Secondo quanto spiegato dall’assessore, queste strutture non si occupano solo di questioni sanitarie, ma anche di relazioni sociali, aggregazione e supporto alle esigenze quotidiane dei cittadini.
Il Comune investe oltre 550 mila euro all’anno per sostenere queste attività, una cifra che secondo Tognolli è destinata a crescere. Parallelamente è in corso il rinnovo del protocollo di collaborazione tra Comune, Ater e Asugi, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente il programma.
L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza della presenza diretta sul territorio, spiegando di voler visitare personalmente le microaree e condividere momenti di incontro con i cittadini.
Il Centro per le famiglie di via Rossetti
Durante la diretta è stato affrontato anche il tema del Centro per le famiglie, struttura situata in via Rossetti 27 e inaugurata nell’estate del 2024.
Il centro rappresenta un luogo dedicato alle tematiche familiari e ai servizi di supporto per genitori, bambini e ragazzi. Nel corso del 2025 quasi 2.000 persone si sono rivolte alla struttura, chiedendo supporto per diverse situazioni.
Tra questi utenti figurano 1.200 ragazzi tra i 15 e i 18 anni, mentre oltre 460 famiglie sono state prese in carico dal servizio.
Secondo quanto spiegato dall’assessore, il Centro per le famiglie lavora soprattutto su ascolto, prevenzione del disagio e sostegno al benessere psicologico, affrontando i problemi non solo dal punto di vista sanitario ma anche sociale e relazionale.
Tra le attività presenti nella struttura c’è anche un servizio dedicato all’affido familiare, che accompagna e sostiene le famiglie che scelgono di intraprendere questo percorso.
Il ruolo del volontariato nel sistema sociale triestino
Nel corso della diretta si è parlato anche del contributo del volontariato, considerato fondamentale per il funzionamento del sistema sociale.
Tognolli ha sottolineato che il Comune conta circa 250 operatori nel settore sociale, ma ha evidenziato come questo non sia sufficiente senza il contributo di associazioni, terzo settore e cittadini.
Secondo l’assessore, se Trieste viene riconosciuta come eccellenza nel sociale a livello nazionale, è anche grazie alle tante persone che dedicano tempo e impegno ad aiutare gli altri.
Gli investimenti sociali nel bilancio 2026
Nel corso dell’intervista sono stati illustrati anche i dati relativi agli investimenti sociali previsti nel bilancio 2026.
Secondo quanto comunicato dall’assessore, il Comune di Trieste destinerà oltre 100 milioni di euro al settore sociale. Tra le principali voci di spesa figurano:
oltre 30 milioni di euro per i minori, considerando che i servizi sociali seguono più di 4.000 bambini e ragazzi
quasi 20 milioni di euro per le persone con disabilità, con circa 2.700 cittadini coinvolti nei servizi
20 milioni di euro per gli anziani, di cui oltre 12 milioni destinati alle case di riposo
Per quanto riguarda la popolazione anziana, l’assessore ha ricordato che a Trieste vivono circa 18.000 persone over 65, e che i servizi sociali seguono quasi un anziano su tre, pari a circa 6.000 cittadini con fragilità.
Tognolli ha evidenziato come uno dei problemi principali sia la solitudine, che riguarda soprattutto gli anziani ma coinvolge anche i giovani, tra i quali si registra un crescente fenomeno di isolamento sociale.
Per questo motivo, secondo l’assessore, oltre alle risorse economiche sono fondamentali anche attenzione, cura e presenza sul territorio.
Il lavoro del dipartimento delle politiche sociali
In conclusione della diretta, Massimo Tognolli ha sottolineato il lavoro svolto dal dipartimento delle politiche sociali del Comune di Trieste, definendo la squadra di operatori e professionisti come una realtà fondamentale per l’attuazione delle politiche sociali cittadine.
Secondo quanto spiegato nel corso dell’incontro, il lavoro quotidiano del dipartimento mira a sostenere le persone nelle situazioni di fragilità, attraverso servizi di orientamento, supporto e accompagnamento.
Un sistema che, come è emerso durante la diretta, coinvolge istituzioni, associazioni e volontari con l’obiettivo di rafforzare la rete sociale della città.
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