domenica 1 novembre 2026
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Cronaca

Scuola, "Religione?? NO GRAZIE!!", Trieste tra le città più laiche d’Italia!

Luca Marsi·
Scuola, "Religione?? NO GRAZIE!!", Trieste tra le città più laiche d’Italia!

Gli studenti che hanno scelto di non frequentare l'ora di RELIGIONE, (e "che in modo arcaico e irriguardoso vengono ancora chiamati 'esonerati'"), hanno raggiunto la cifra "record" di un milione 164.000 (+68.000), passando da una media del 15,5% del 2022-2023 al 16,62% del 2023-2024. Il dato lo ha ottenuto e lo diffonde l'Uaar dopo aver chiesto al ministero dell'Istruzione e del Merito l'aggiornamento sulla frequenza dell'insegnamento della RELIGIONE cattolica (Irc) nelle scuole statali. Dall'esame delle città capoluogo, evidenzia dunque una nota dell'Uaar, spicca il sorpasso laico di Firenze (51,51%). Seguono i Comuni di Bologna (47.29%), Aosta (43,58%), Biella (40,62%), Mantova (40,54%), Brescia (38,6%), Trieste (37.94%) e Torino (37,67%). Considerando l'intero territorio provinciale restano in testa Firenze (39,79%) e Bologna (38,15%). A livello regionale in testa ci sono la Valle d'Aosta (32,53%), l'Emilia-Romagna (29,33%) e la Toscana (29,01%). A livello nazionale nella top 5 degli Istituti in testa è il professionale e tecnico Olivetti di Ivrea classificatosi al primo e al secondo posto con il 90,7% e l'87,88% di studenti che non si avvalgono dell'ora di RELIGIONE. In molti casi il numero degli studenti adulti degli istituti tecnici e professionali che frequentano le scuole serali influenza la percentuale complessiva dell'Istituto. Segue al terzo posto l'Istituto tecnico Sassetti-Peruzzi di Firenze con l'86,78% di non avvalentisi, al quarto la primaria Nazario Sauro di Monfalcone, Gorizia con l'86,45% e al quinto l'Istituto professionale Carrara di Novellara, Reggio Emilia con l'86,29%.

 Primi tra i licei il Leon Battista Alberti di Firenze (84,65%), tra le secondarie di primo grado le Rodari di Torre Pellice (Torino) con l'83,70% mentre con l'83,58% dei bambini di tre-cinque anni di età sono le San Giacomo di Brescia a risultare in testa alle scuole dell'infanzia. Il dato nazionale per tipo di scuola vede al primo posto gli Istituti professionali con il 27,83%, al secondo gli Istituti tecnici con il 25,31 e al terzo i licei con il 18,48%. Scuola secondaria di primo grado, primaria e scuola dell'infanzia si posizionano tra il 15,77 e il 12,4%. "Per l'ennesima volta l'Unione degli atei e degli agnostici razionalisti- dichiara nella nota Roberto Grendene, segretario nazionale Uaar- colma carenze ministeriali e rende pubbliche informazioni che incredibilmente mancano dal Portale unico dei dati della scuola (https://dati.istruzione.it/opendata/). Il ministro Valditara sembra un po' troppo impegnato a privilegiare l'insegnamento religioso, con concorsi farsa per assumere in ruolo docenti scelti dal vescovo e con la recente trovata di far studiare in chiave identitaria la Bibbia a bambini di sei anni. Dovrebbe invece tutelare i diritti delle sempre più numerose famiglie che chiedono una scuola laica e iniziare a pensare a un sistema nazionale d'istruzione privo del fardello dell'ora di RELIGIONE cattolica". L'Uaar mette a disposizione di tutti i dati sulla non frequenza dell'Irc alla pagina https://uaar.it/dati-no-irc, con elaborazioni per regione, provincia e tipo di scuola, elenchi per provincia e di tutte le scuole della stessa provincia fino alla scheda di dettaglio di ogni singola scuola con la serie storica degli ultimi sei anni. (Red/ Dire)

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