mercoledì 26 agosto 2026
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Cronaca

Quarto Grado, Seba e Sergio in studio: due anni di gelo e accuse, confronto infuocato in diretta

Luca Marsi·
Quarto Grado, Seba e Sergio in studio: due anni di gelo e accuse, confronto infuocato in diretta

Nel corso dell'ultima puntata di Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi, è andato in scena un confronto significativo: per la prima volta, nello stesso studio, si sono incontrati Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, e il fratello della donna, Sergio Resinovich. Il caso di Liliana, scomparsa nel dicembre 2021 e ritrovata senza vita settimane dopo, continua a sollevare domande, e questo confronto diretto ha rappresentato un momento importante per approfondire le diverse posizioni emerse nel tempo.

Una distanza di due anni

Alla domanda iniziale su quando i due si fossero incontrati per l’ultima volta, Sergio Resinovich ha risposto: “Penso da più di due anni. Non ho nulla da confrontarmi con lui, sono qui per rispondere ai suoi quesiti, ma non per altro.”

Questa dichiarazione ha messo in evidenza il rapporto ormai inesistente tra i due, una distanza che riflette anche le loro posizioni divergenti sulla vicenda.

Le posizioni di Sergio Resinovich

Durante il confronto, Sergio ha ribadito di non credere alla teoria del suicidio di Liliana: “Io reputo che mia sorella non si sia uccisa, è stata suicidata, qualcuno l’ha aiutata a morire.”

Sergio ha inoltre escluso la possibilità che l’aggressore fosse una persona estranea: “Mia sorella conosceva bene chiunque fosse. Penso che sia salita in auto con qualcuno che conosceva, altrimenti non sarebbe mai salita. Dopo, purtroppo, è successo quello che è successo.”

Riguardo alla possibilità che l’aggressore possa continuare a vivere senza destare sospetti, Sergio ha dichiarato: “Potrebbe essere. Ci sono persone che riescono a condurre una vita apparentemente normale e a mantenere il silenzio.”

Le dichiarazioni di Sebastiano Visintin

Sebastiano Visintin, a sua volta, ha ricordato che già nelle prime fasi dell’indagine erano emerse indicazioni sulla presenza di lesioni sul corpo di Liliana: “Già allora il nostro consulente medico ci aveva parlato di segni sul corpo, ma non so di che entità o origine. Se sapessi qualcosa di più, lo direi subito. È un mistero anche per me.”

Sebastiano ha anche ribadito la sua fiducia negli esiti degli accertamenti medico-legali e nelle indagini ancora in corso, che potrebbero fornire risposte decisive.

Le analisi medico-legali: nuovi sviluppi

Nel corso della trasmissione, Gianluigi Nuzzi ha introdotto i risultati delle recenti analisi medico-legali, che ipotizzano la presenza di segni di una possibile aggressione sul corpo di Liliana prima della morte. Questi sviluppi scientifici, condotti da esperti incaricati dalla Procura, potrebbero rappresentare un elemento cruciale per chiarire la dinamica dei fatti e determinare eventuali responsabilità.

Un caso ancora irrisolto

Il confronto in studio ha evidenziato quanto la vicenda sia ancora lontana da una soluzione definitiva. Mentre da una parte Sergio Resinovich continua a escludere l’ipotesi del suicidio, dall’altra Sebastiano Visintin ha confermato la sua disponibilità a collaborare e a fidarsi del lavoro degli inquirenti.

Il caso di Liliana Resinovich, con le sue domande ancora senza risposta, rimane un tema di grande attenzione pubblica. Il dolore dei familiari, le divergenze tra le parti coinvolte e gli sviluppi delle indagini mostrano quanto sia complesso fare chiarezza su una vicenda che continua a colpire profondamente la comunità.

La speranza di verità

L’intera trasmissione ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul caso, affinché si possa arrivare a una risposta definitiva. La speranza condivisa è che la combinazione tra nuove analisi scientifiche e l’impegno degli inquirenti possa portare finalmente a chiarire le circostanze della scomparsa e morte di Liliana Resinovich, restituendo giustizia alla memoria della donna e serenità ai suoi cari.

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