Nautica, Monfalcone guida il rilancio: 11mila posti barca e ruolo chiave per il Friuli Venezia Giulia
Monfalcone si conferma snodo strategico per la crescita della nautica e della blue economy, lanciando un messaggio chiaro a livello regionale e nazionale. Nel “Punto più a Nord del Mediterraneo” si è svolto il Forum dedicato al ruolo del comparto marittimo, con l’obiettivo di delineare una visione condivisa tra istituzioni, imprese e territorio.
Il ruolo strategico del mare per l’economia
Ad aprire l’incontro è stato il messaggio del Ministro per le Politiche del mare, Nello Musumeci, che ha sottolineato: “Monfalcone si conferma oggi un hub strategico nel sistema marittimo nazionale”. Il Ministro ha evidenziato come il mare rappresenti una leva decisiva di sviluppo, aggiungendo: “può essere la carta vincente che non abbiamo mai giocato”, ribadendo la necessità di rimettere il mare al centro dell’agenda politica.
Lo studio TEHA: numeri che raccontano un settore trainante
Tra i momenti centrali, la presentazione dello studio TEHA ha messo in luce il peso crescente della Economia del Mare, che nel 2023 ha generato 76,6 miliardi di euro di valore aggiunto, superando settori storici come moda e agrifood.
Il Friuli Venezia Giulia emerge come eccellenza nazionale: è la terza regione italiana per incidenza del valore aggiunto marittimo e la prima per densità di posti barca per chilometro di costa. In questo scenario, Monfalcone si distingue con 10.866 posti barca, pari al 68% della capacità regionale, diventando il secondo polo nautico d’Italia.
Il territorio mostra anche un dinamismo economico rilevante, con una crescita del fatturato delle imprese locali pari al +100,7% nell’ultimo decennio.
Innovazione, formazione e design: il nuovo ecosistema nautico
Il forum ha approfondito il tema dell’evoluzione del settore attraverso un confronto su innovazione, intelligenza artificiale, design e formazione, delineando un ecosistema sempre più integrato e competitivo.
Dalle competenze accademiche alle esperienze sul campo, il dibattito ha evidenziato come il futuro della nautica passi da una sinergia tra tecnologia e capitale umano, con un ruolo centrale per la formazione e lo sviluppo di nuove competenze.
La rotta del futuro tra governance e territorio
Uno sguardo al futuro è stato tracciato attraverso il panel dedicato alla governance e allo sviluppo territoriale, con progetti come Blueslinks e iniziative di cooperazione volte a rafforzare il ruolo di Monfalcone come hub nautico.
Le istituzioni: “sviluppo, lavoro e identità”
L’europarlamentare Anna Maria Cisint ha sottolineato: “Monfalcone non è più solo la città della grande industria cantieristica”, evidenziando come oggi rappresenti un polo capace di generare opportunità concrete per giovani e imprese.
L’assessore regionale Sergio Emidio Bini ha ricordato l’impegno della Regione: “abbiamo approvato un Testo Unico sulla nautica, dando strumenti concreti per sostenere il settore”, evidenziando i risultati già visibili sul territorio.
Il sindaco Luca Fasan ha ribadito la visione strategica della città: “la nautica non è soltanto una grande opportunità economica, ma una direttrice concreta di sviluppo, innovazione e identità territoriale”, confermando la volontà di guidare questo percorso di crescita.