Nautaverso, Trieste accelera: conclusa la valutazione delle offerte per il Digital Experience Center
Trieste compie un nuovo passo verso uno dei progetti di rigenerazione urbana più ambiziosi degli ultimi anni. Il Nautaverso – Digital Experience Center entra infatti in una fase decisiva: si è conclusa la valutazione delle offerte per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura e, al termine delle verifiche amministrative previste dal Codice dei Contratti Pubblici, verrà comunicato il nome del vincitore della gara.
Il Nautaverso rappresenta un intervento strategico nell’area del Porto Lido, con l’obiettivo di restituire alla città uno spazio oggi chiuso e degradato, trasformandolo in un nuovo polo dedicato al mare, alla cultura, alla scienza e all’innovazione. Un progetto che guarda al futuro, ma che affonda le sue radici nella storia e nell’identità marittima di Trieste.
Il cuore dell’intervento sarà il Digital Experience Center, una struttura pensata come grande attrattore per il pubblico, capace di garantire anche la sostenibilità economica dell’intero progetto. Tra gli elementi più innovativi spicca l’acquario virtuale di grandi dimensioni, concepito per offrire un’esperienza immersiva e tecnologicamente avanzata, in grado di dialogare con la vocazione scientifica e portuale della città.
A gestire la procedura è Venezia Giulia Sviluppo Plus Srl (Vgs+ Srl), società interamente partecipata dalla Camera di Commercio Venezia Giulia e stazione appaltante dell’opera. Il consiglio di amministrazione è composto da Antonio Paoletti, Manlio Romanelli e Paola Del Negro. La società ha reso noto che la Commissione giudicatrice ha concluso le attività di valutazione delle nove offerte pervenute.
La Commissione era composta dall’ingegner Eric Marcone, dirigente tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, dall’architetto Corrado Azzollini, dirigente del Ministero per i Beni e le Attività culturali, e dall’architetto Thomas Bisiani, docente presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste. Le proposte valutate hanno coinvolto circa cinquanta professionisti, anche di rilievo internazionale, a testimonianza dell’interesse e della portata dell’iniziativa. Il valore complessivo della gara, a base d’asta, è pari a 3.582.497,23 euro, oltre all’Iva di legge.
Va inoltre ricordato che Vgs+ Srl ha stipulato una convenzione con la Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismoFVG, affidando l’incarico di Responsabile Unico del Progetto all’ingegner Claudio Degano, dipendente regionale, che opera in affiancamento al segretario generale della Camera di Commercio Venezia Giulia, Pierluigi Medeot.
Il Nautaverso si candida così a diventare non solo un’infrastruttura culturale e turistica, ma anche un motore di sviluppo socio-economico, capace di riqualificare un’area simbolica e di rafforzare il legame tra Trieste e il suo mare. L’attesa ora è per l’esito delle verifiche amministrative, ultimo passaggio prima di conoscere il nome di chi sarà chiamato a progettare uno dei luoghi destinati a segnare il futuro urbano della città.