Nasce il campionato nazionale ASI di pallanuoto: Trieste al centro del progetto
Una nuova pagina per la pallanuoto italiana, e questa volta la firma ha un accento chiarissimo: Trieste. È infatti nato da un impulso fortemente triestino, maturato all’interno della Pallanuoto Trieste e di Trieste Campus, il nuovo Campionato nazionale ASI di pallanuoto, un progetto pensato per colmare un vuoto che nel panorama sportivo era diventato sempre più evidente.
L’obiettivo è ambizioso e, allo stesso tempo, molto concreto: sviluppare la pallanuoto amatoriale e dare spazio a quella fascia di atleti che, pur avendo talento e passione, non trovava un percorso parallelo rispetto ai campionati FIN, spesso orientati quasi esclusivamente all’agonismo e alla massima prestazione.
In poche parole: non solo élite. Ma pallanuoto per tutti, con un circuito nazionale strutturato e competitivo, ma dal cuore dilettantistico.
Un campionato pensato per crescere: esperienza, divertimento e inclusione
Il nuovo campionato si rivolge in particolare a giovani che vogliono fare esperienza, mettersi alla prova, crescere “al proprio ritmo” e continuare a giocare anche senza il vincolo della carriera agonistica. Un modello già presente in altri sport di squadra come calcio, basket e volley, ma fino a oggi poco sviluppato nella pallanuoto.
ASI punta così a un concetto ampio e inclusivo di amatorialità, dove contano soprattutto:
la possibilità di giocare
l’esperienza sul campo
la crescita tecnica
la passione
Dieci società coinvolte tra FVG, Veneto ed Emilia-Romagna
L’iniziativa, avviata dalla Pallanuoto Trieste e da Trieste Campus, in partnership con la DeAkker Bologna, ha raccolto rapidamente entusiasmo e adesioni. Al debutto del primo Campionato ASI, partito a fine novembre, partecipano dieci società sportive provenienti da Friuli Venezia Giulia, Veneto ed Emilia-Romagna.
Nel primo girone figurano:
Pallanuoto Trieste
DeAkker Bologna
Rari Nantes Bologna
Forlì
Abano
A queste si aggiungono anche altre realtà importanti della pallanuoto:
Bassano
Spresiano
Quinto di Treviso
Maniago
Udine
Le squadre sono composte da atleti Under 18, con la possibilità di schierare due giocatori fuori quota, rendendo il torneo un ponte ideale tra formazione e continuità sportiva.
Trieste ospita il secondo concentramento: 10 e 11 gennaio al “Bruno Bianchi”
Dopo l’esordio di Bologna a fine novembre, Trieste diventa protagonista del secondo appuntamento del proprio girone. Trieste Campus, insieme alla Pallanuoto Trieste, ospita e organizza il secondo concentramento nel weekend 10 e 11 gennaio presso il Polo Natatorio Bruno Bianchi.
Il programma è fitto e ricco:
Sabato 10 gennaio dalle 15.45: 3 incontri
Domenica 11 gennaio dalle 10.30: altri 6 match
Un vero e proprio “festival” di pallanuoto, che porterà in vasca giovani e appassionati da più regioni, con l’obiettivo di far crescere il movimento.
Samer: “operazione importante, è un prerequisito per far crescere la pallanuoto”
A sottolineare il valore del progetto è il presidente della Pallanuoto Trieste, Enrico Samer, che parla apertamente di passaggio fondamentale per l’intero sport:
Secondo Samer, il campionato ASI rappresenta una svolta perché permette ai più giovani di fare esperienza e consente di costruire un circuito dilettantistico stabile, necessario per ampliare la base del movimento. Un concetto chiave: non tutti diventeranno campioni da Serie A, ma tutti devono poter continuare a giocare.
Samer evidenzia anche un dato di orgoglio regionale: delle dieci società aderenti, tre appartengono al Friuli Venezia Giulia.
Bettini: “non conta solo il risultato: qui c’è spazio per tutti”
La gestione del progetto per Pallanuoto Trieste è coordinata dall’allenatore Daniele Bettini, che pone l’accento sul valore formativo e inclusivo:
L’obiettivo non è solo la classifica, ma far giocare chi ha meno spazio nei campionati FIN e chi ha iniziato da poco. La formula dei concentramenti, inoltre, aiuta le società meno attrezzate riducendo trasferte e costi, permettendo comunque di fare molte partite e aumentare l’esperienza sul campo.
E il clima, secondo Bettini, è quello giusto: entusiasmo, partecipazione, fiducia nel futuro. L’auspicio è che questo sia solo l’inizio e che già dal prossimo anno il campionato possa crescere con nuove squadre.
Trieste, intanto, si prende la scena e dimostra di saper innovare anche nello sport: non solo risultati, ma progetto. Non solo agonismo, ma movimento.