Fontana di Trevi, dal 1 febbraio scatta il ticket: due euro per entrare nel “catino” più famoso di Roma
Dal 1 febbraio la Fontana di Trevi introduce una novità destinata a far discutere: per accedere all’area più vicina al monumento, il cosiddetto “catino”, i turisti dovranno pagare un ticket di due euro. Lo ha raccontato Mattino 5, con un collegamento in diretta proprio dalla piazza simbolo di Roma.
Cosa si paga e cosa resta gratuito
La fontana continuerà a essere visibile gratuitamente dalla piazza sovrastante. Il pagamento riguarderà esclusivamente l’accesso alla zona sottostante, quella più ravvicinata, dove si scende per scattare la foto iconica e lanciare la monetina. L’ingresso sarà contingentato, come già avviene oggi, ma con una nuova distinzione: una fila per i residenti, che non pagheranno, e una per i non residenti, soggetti al ticket.
Residenti esclusi dal pagamento, turisti divisi
Il servizio ha raccolto le reazioni dei visitatori. Tra chi arriva da Bari c’è chi storce il naso, ricordando che “da sempre non si è mai pagato” e faticando ad accettare una novità che rompe con la tradizione. Altri, invece, si dicono favorevoli: due euro vengono considerati una cifra minima, soprattutto per un luogo simbolo visitato da chi arriva da lontano.
“Due euro non sono nulla”, il fronte dei favorevoli
C’è chi sottolinea che all’estero si paga spesso per accedere ai monumenti e che anche Roma ha diritto a tutelare e valorizzare le sue meraviglie. Per molti, il costo è simbolico e giustificato dall’esperienza diretta davanti alla fontana, diversa rispetto a una semplice visione da lontano.
Pagamenti sul posto e possibili carte di credito
Secondo quanto illustrato nel servizio, il ticket potrà essere pagato direttamente all’ingresso dell’area, probabilmente anche con carta di credito. Un sistema pensato per rendere più fluido l’accesso e gestire l’enorme afflusso turistico quotidiano, evitando calca e sovraffollamento.
Una scelta che divide ma punta al controllo dei flussi
La misura non obbliga nessuno a entrare nell’area a pagamento: chi lo desidera potrà continuare a osservare la Fontana di Trevi dalla piazza. Il ticket diventa quindi uno strumento di regolazione, più che un vero e proprio biglietto d’ingresso, in una delle zone più affollate d’Europa.
Roma sperimenta, il dibattito è appena iniziato
Tra consenso, perplessità e inevitabili confronti con altre capitali europee, il nuovo accesso alla Fontana di Trevi segna un cambiamento simbolico. Due euro per avvicinarsi a uno dei monumenti più fotografati al mondo: una scelta che apre una riflessione più ampia sul turismo, sulla tutela dei luoghi iconici e sull’equilibrio tra accessibilità e sostenibilità.