Controlli sui bus a Trieste, 23mila sanzioni: “Ora pagare è semplice, niente scuse” (VIDEO)
Oltre 23mila sanzioni in un anno: è questo il dato che fotografa la lotta all’evasione sui mezzi pubblici di Trieste, con controlli destinati ad aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Lo ha dichiarato Maurizio Marzi, presidente di Trieste Trasporti.
Evasione considerata una mancanza di rispetto
Marzi ha definito il fenomeno “non accettabile”, soprattutto nei confronti di chi paga regolarmente abbonamenti e biglietti. “È una questione di rispetto verso chi sostiene il servizio”, ha spiegato.
Il presidente ha evidenziato come, nonostante gli sconti regionali, per molte famiglie l’abbonamento rappresenti comunque un impegno economico.
23mila sanzioni e controlli in aumento
Il dato delle 23.000 sanzioni dimostra, secondo l’azienda, l’intensità dei controlli già in atto. “Non sono poche”, ha sottolineato Marzi, respingendo le critiche su una presunta carenza di verifiche.
L’obiettivo è ora quello di ridurre progressivamente il tasso di evasione nel tempo.
Pagamenti digitali: biglietto più facile
Uno dei punti chiave riguarda la semplificazione dei pagamenti. Oggi è possibile acquistare il biglietto direttamente a bordo tramite bancomat, smartphone e tecnologia contactless.
“Basta appoggiare il dispositivo alla macchinetta”, ha spiegato Marzi, evidenziando come questo renda sempre meno giustificabile viaggiare senza titolo.
Più sicurezza con guardie giurate
Parallelamente ai controlli, Trieste Trasporti sta rafforzando anche la sicurezza. “Abbiamo rinnovato l’accordo con la Regione per le guardie giurate sugli autobus”, ha dichiarato il presidente.
L’intervento è mirato soprattutto alle linee considerate più sensibili, con il coinvolgimento di forze dell’ordine, vigili urbani e prefettura.
Un sistema più rigoroso e moderno
L’azione combinata tra controlli, tecnologia e sicurezza punta a rendere il sistema più equo e affidabile. Il messaggio è chiaro: pagare il biglietto è semplice e i controlli sono destinati a intensificarsi.
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