Condanna di Tuiach, avvocato di Parisi: "la lacuna del ddl Zan è stata colmata, grande traguardo ottenuto"
L'ex consigliere della Lega, Fabio Tuiach, è stato condannato a due anni di reclusione senza la sospensione condizionale della pena, più 15mila euro da pagare come risarcimento ad Antonio Parisi, il quale già a marzo 2021 lo aveva denunciato per diffamazione sui social. Infatti, Tuiach all'epoca aveva pubblicato un post diffamatorio contro quest'ultimo su di un social russo, utilizzando termini oltremodo ingiuriosi e facendo riferimento ad un episodio di violenza commesso ai danni di Parisi. Il risultato si attesta dunque come un grande traguardo raggiunto per le rivendicazioni LGBT e appare come una risoluzione alla lacuna legislativa del ddl Zan. Il legale di Parisi, l'avvocata Genovese, ha riferito ai microfoni di Trieste Cafe di essere "davvero soddisfatta del risultato ottenuto. La pena irrogata a Tuiach è assolutamente adeguata alla gravità dei fatti delittuosi contestatigli. Il pubblico ministero ha chiesto una condanna a dieci mesi di reclusione, ma il Tribunale ha ritenuto di condannare l’imputato alla pena di due anni. Tuiach, inoltre, è stato condannato a risarcire Antonio Parisi ed il danno è stato liquidato in complessivi 15.000 euro". "Sono molto contenta per Antonio Parisi che coraggiosamente ha affrontato il processo, rivivendo la sofferenza causatagli dalle parole ignobili e intollerabili usate da Tuiach nei suoi confronti. Tuiach, invece, non si è mai presentato davanti al Tribunale", ha spiegato l'avvocata. "La motivazione della sentenza verrà depositata tra trenta giorni. La sentenza è un chiaro messaggio per chi pensa di poter liberamente offendere, diffamare, umiliare le persone, cercando di diffondere l’odio nei confronti di persone che, come Parisi sono discriminate per il loro orientamento sessuale. La sentenza pronunciata oggi dal tribunale di Trieste colma la lacuna legislativa che avrebbe potuto eliminare il ddl Zan se fosse stato approvato", ha infine aggiunto, sottolineando che se la sentenza divenisse irrevocabile, Tuiach, per evitare il carcere, dovrebbe chiedere una misura alternativa.
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