Non ci sono posti a Roma”, figlia a Chi l’ha visto chiede aiuto per il padre ricoverato a Trieste

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Non ci sono posti a Roma”, figlia a Chi l’ha visto chiede aiuto per il padre ricoverato a Trieste

Tutto si è svolto nel contesto della trasmissione Chi l'ha visto?, dove la figlia di un uomo ricoverato a Trieste ha preso la parola per raccontare la situazione della sua famiglia. Nel suo intervento, la donna ha detto: “Devo raccontarvi una storia che è dell’incredibile”, frase attribuita direttamente a lei durante il collegamento. Ha spiegato che il padre è ricoverato da 75 giorni in rianimazione dopo un grave problema cardiaco e che la famiglia è originaria di Roma.

Il problema del trasferimento raccontato dalla figlia

Secondo quanto dichiarato dalla donna in trasmissione, da Roma arriverebbe ogni giorno la stessa risposta: non ci sarebbero posti disponibili per accogliere il padre in un reparto adeguato, nonostante, come riferito da lei, sia stato indicato come trasferibile. Nel suo racconto, questo stallo rappresenta uno degli aspetti più difficili da affrontare, perché prolunga una permanenza lontano da casa che la famiglia non riesce più a sostenere.

“Non abbiamo più risorse”, il peso sulla famiglia

Nel corso dell’intervento a Chi l'ha visto?, la figlia ha dichiarato che la famiglia non avrebbe più risorse economiche, fisiche e psicologiche. Ha parlato anche della madre, definendola una persona molto fragile e ricordando che i genitori sono sposati da 53 anni. La madre, ha spiegato la figlia, non vorrebbe lasciare Trieste perché desidera restare accanto al marito durante il ricovero. Tutti questi passaggi sono stati raccontati direttamente da lei nel suo appello.

La richiesta finale: “Non ci abbandonate”

La chiusura dell’intervento è stata una richiesta esplicita di aiuto: “Non ci abbandonate anche voi”, frase attribuita alla figlia nel corso della trasmissione. Il suo messaggio, per contenuti e tono, si presenta come un appello pubblico nato da una situazione che lei stessa ha descritto come non più sostenibile, affidato alla visibilità del programma per cercare sostegno e attenzione.