Carnevale di Muggia: vertice in Prefettura su sicurezza, valutata l’ipotesi biglietto d’ingresso
Il Carnevale di Muggia 2026 entra ufficialmente nella fase organizzativa più delicata: quella legata alla cornice di sicurezza. L’edizione 2026 della manifestazione, che si articolerà in cinque giorni di eventi e che ogni anno richiama migliaia di persone tra figuranti in maschera e semplici spettatori, è stata oggi al centro della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ospitata in Prefettura e presieduta dal Prefetto di Trieste Giuseppe Petronzi.
Un incontro che ha rappresentato un primo esame complessivo delle misure di prevenzione e controllo necessarie per garantire lo svolgimento della 72ª edizione del Carnevale in un contesto di massima tutela dell’ordine pubblico, con particolare attenzione alla gestione dei flussi e alle ricadute anche sul capoluogo.
Primo esame della “cornice di sicurezza” per i cinque giorni di festa
Nel corso della riunione, l’attenzione si è concentrata su quella che viene definita la “cornice di sicurezza”, ovvero l’insieme delle misure operative che devono accompagnare l’intera manifestazione, in considerazione dell’alta concentrazione di persone e della complessità logistica degli appuntamenti in programma.
Il Carnevale di Muggia, infatti, non è soltanto un evento cittadino: è una manifestazione capace di attirare partecipanti e visitatori anche da fuori Comune, con un incremento significativo delle presenze e, di conseguenza, delle esigenze legate a controlli, assistenza, gestione del traffico e prevenzione di reati.
Valutata anche la possibilità del biglietto d’ingresso
Tra i temi affrontati nella riunione c’è stato anche quello – già emerso lo scorso anno – dell’eventualità di introdurre un biglietto di ingresso alla manifestazione.
Una proposta rappresentata dal Sindaco di Muggia Paolo Polidori e già condivisa nel 2025 in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Secondo quanto illustrato, l’introduzione del ticket potrebbe concorrere a rafforzare la cornice di sicurezza richiesta per l’evento, tenendo conto dell’impegno rilevante delle Forze di Polizia sia in termini di prevenzione che di contrasto alla commissione di reati.
La nuova misura, quindi, viene valutata come strumento potenzialmente utile per contribuire a garantire lo svolgimento degli appuntamenti “in piena serenità”, sia per la comunità muggesana sia per gli ospiti provenienti da fuori città.
Sicurezza, flussi e viabilità: previsti approfondimenti tecnici
L’incontro in Prefettura non è che il primo passo. È stato infatti anticipato che seguiranno ulteriori momenti tecnici di approfondimento, finalizzati ad assicurare condizioni di massima tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e, parallelamente, una gestione efficace della mobilità, in particolare in relazione:
alla viabilità locale durante gli eventi
ai flussi di persone nelle aree di maggiore afflusso
alla presenza di spettatori provenienti da fuori Comune
Un punto ritenuto centrale è proprio l’impatto che gli eventi muggesani possono avere anche su Trieste, da cui parte una parte consistente degli spettatori diretti alla manifestazione.
Presenti forze dell’ordine, soccorsi e trasporto pubblico
Alla riunione del Comitato hanno preso parte numerosi soggetti istituzionali e operativi.
Oltre al Prefetto Petronzi erano presenti:
- l’Assessore regionale alle autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti
- il Sindaco di Muggia Paolo Polidori
- i vertici di Questura
- Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste
- Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trieste
- Comando della Polizia Locale di Muggia
- Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco
- rappresentanti del Soccorso Sanitario d’Urgenza
- Trieste Trasporti SPA
Un quadro completo di tutti i soggetti coinvolti nella gestione dell’ordine pubblico e dei servizi, in un evento che, per numeri e richiamo, viene trattato come una grande manifestazione con esigenze organizzative di livello provinciale.