Alloggi Ater, pubblicate le graduatorie di assegnazione. Pervenute oltre 4mila domande
Sono state pubblicate oggi, 3 febbraio, le graduatorie provvisorie per l’assegnazione degli alloggi Ater a Trieste e nei Comuni minori, riferite ai Bandi di edilizia sovvenzionata 2025. Sono 4150 le domande pervenute, di cui il 92% nella sola Trieste; 3529 le domande risultate valide. Le graduatorie resteranno pubbliche per 30 giorni: i partecipanti hanno tempo fino al 16/03/2026 per presentare eventuali osservazioni in merito al loro posizionamento in graduatoria. Le graduatorie definitive verranno comunicate presumibilmente nel mese di maggio.
LE DOMANDE
Sono 4150 le domande pervenute all’Ater. Quelle accolte, ovvero quelle che rispondono ai requisiti richiesti, sono 3529 (85%), quelle escluse sono 621 (15%). Le domande valide giunte da Trieste sono 3314, da Muggia 115, da Duino-Aurisina 31, dal San Dorligo della Valle 51, da Sgonico 13, da Monrupino 5. Il principale motivo di esclusione è puramente tecnico: la presentazione di più domande successive tramite il Portale da parte di uno stesso richiedente, fatto che comporta l’annullamento di quelle presentate in precedenza (33%). Diverse le domande escluse a causa dell’ISEE difforme o superiore ai limiti stabiliti dalla LR, o non presente (28%).
PROFILO DEI RICHIEDENTI
I principali richiedenti sono donne (54%), mentre gli uomini si attestano al 46%. In merito all’età, la fascia maggiormente rappresentata è quella compresa tra 36-50 anni (33%), seguita dalla 51-65 (27%). Molti i giovani fino a 35 anni (28%); in calo, rispetto al passato, il numero degli over 65 (12%). Sono 416 le famiglie che ospitano persone con disabilità. Il 61% delle domande accolte sono presentate da italiani, il 32% da cittadini extra Ue e il 7% da cittadini Ue.
CAPACITA’ ECONOMICA
Dall’analisi delle domande valide, risultano 2763 (78%) i nuclei con ISEE inferiore ai 10.001,00 euro; di essi, 651 hanno un’ISEE compresa tra 0,00 e 2.000 euro. Dato, questo, che rivela come a Trieste molte famiglie vivano in uno stato di debolezza economica importante.
GRADUATORIE DEFINITIVE
Le graduatorie resteranno pubbliche per 30 giorni. I partecipanti avranno tempo fino al 16/03/2026 per presentare eventuali osservazioni in merito al loro posizionamento in graduatoria. Le graduatorie definitive dureranno più anni, stante che il requisito minimo previsto per legge è pari a due anni. Fino all’approvazione delle graduatorie definitive, che avverrà molto probabilmente nel mese di maggio, le assegnazioni continueranno ad essere effettuate in base alle graduatorie definitive dei bandi 2019.
DOMANDE EXTRA BANDO
Si ricorda che la legge consente a determinate categorie di persone di presentare domanda anche dopo la scadenza dei bandi. Le categorie sono: • i destinatari di un provvedimento esecutivo di sfratto non motivato da morosità, fatta salva la condizione di morosità incolpevole o in sopravvenuta precarietà della condizione economica; • i destinatari di un provvedimento di rilascio emesso da autorità pubbliche o da enti pubblici; • gli anziani con età maggiore di 65 anni; • i richiedenti in possesso dell’ordine del giudice di rilascio dell’abitazione familiare a seguito di separazione personale, scioglimento di unione civile e di coppia di fatto, o divorzio. Per informazioni rivolgersi all’URP di Ater Trieste, Piazza dei Foraggi 5/1/A, oppure telefonando allo 040 3999210, nei seguenti orari da lunedì a venerdì 9:00-12:00; lunedì e mercoledì anche dalle 15:00 alle 16:15.
CONSIDERAZIONI
«Rispetto alle graduatorie provvisorie dei bandi 2019 – spiega il presidente di Ater, Daniele Mosetti – si registra un aumento della richiesta di alloggio a canone sociale pari al 5,7%. Sul fronte della disponibilità alloggiativa, negli ultimi tre anni sono stati mediamente reimmessi in locazione oltre 200 alloggi all’anno. L’obiettivo – prosegue Mosetti – è incrementare il numero delle assegnazioni". "Per questo - prosegue - l’Azienda si è attivata con gli uffici regionali per individuare canali di finanziamento adeguati alla situazione triestina, caratterizzata da una forte concentrazione della domanda abitativa nel solo capoluogo e dalla presenza di un patrimonio edilizio vetusto, con rilevanti criticità strutturali e impiantistiche. Ater non si limita alla produzione di nuovi alloggi, ma opera anche per migliorare la qualità della vita degli inquilini, anche attraverso la riduzione delle spese energetiche". Mosetti conclude: "Negli ultimi tre anni, grazie al PNC, Fondo nazionale complementare al PNRR, con sei interventi sono stati efficientati complessivamente 253 alloggi, dislocati sia a Trieste che nei Comuni minori».