Overdose, morti 3 triestini in pochi giorni: il più giovane aveva appena 16 anni

Overdose, morti 3 triestini in pochi giorni: il più giovane aveva appena 16 anni
In merito alle morti avvenute per sospetta overdose in questi ultimi due giorni, Asugi precisa che nessuna delle tre persone decedute aveva un trattamento farmacologico con metadone in corso presso il Dipartimento delle dipendenze. Il metadone è un farmaco che viene impiegato nel trattamento della dipendenza da oppiacei e che deve essere assunto quotidianamente con un dosaggio personalizzato. Di norma viene somministrato dagli operatori sanitari presso l'ambulatorio specialistico; può essere affidato per l'assunzione a domicilio, in linea con la normativa in vigore, dopo una attenta valutazione clinica e monitoraggio tossicologico, fino ad un massimo di 30 giorni. Gli utenti sono informati e sottoscrivono l'impegno di conservare in modo sicuro il farmaco a loro affidato. Il metadone somministrato dal Dipartimento delle dipendenze proviene dalla Farmacia aziendale e viene gestito e conservato in osservanza della normativa sugli stupefacenti, in modo sicuro. Nessun paziente in terapia ha mai presentato reazioni avverse correlate al farmaco metadone somministrato. Il metadone che proviene dal mercato illegale non garantisce il profilo di sicurezza necessario e richiesto per i farmaci e rappresenta un serio pericolo per la salute. Segnaliamo che la diffusione di informazioni non corrette può generare nei pazienti attualmente in terapia e nei familiari preoccupazioni immotivate e potenzialmente rischiose per il loro equilibrio psicofisico. Le indagini rispetto alle dosi non certificate sono in corso da parte delle autorità di competenza. Su uno dei tre casi è intervenuto anche l'assessore Carlo Grilli: 'Non si può morire a 16 anni . Non si deve morire così . Addolora ancora di più per tutto il percorso che i miei operatori , in collaborazione con Asugi , avevano intrapreso per far uscire questo ragazzo da una vita difficile . Seguito a scuola e poi a casa cercando di raddrizzare una giovinezza complicata . Siamo tutti scossi e non vorrei leggere commenti facili . Che rimanga la pietà per un ragazzo morto e la consapevolezza che , nel nostro lavoro , non tutte le storie finiscono con un lieto fine".